ASCOLI PICENO – Cgil, Cisl e Uil dicono un secco “no” alla deroga del sindaco di Ascoli Guido Castelli che permetterà agli esercizi commerciali di rimanere aperti nelle prossime date festive del 25 aprile e, probabilmente, del primo maggio.

«Le organizzazioni sindacali – si legge in un comunicato – intendono manifestare tutta la loro contrarietà verso la deroga all’apertura degli esercizi commerciali nella data del 25 aprile, operata dal Comune di Ascoli Piceno con ordinanza, e la paventata deroga anche nella giornata del primo maggio. Ribadiamo ancora una volta l’importanza che queste due date hanno per la storia e la memoria del nostro paese, e ci sconcerta che quello che dovrebbe essere patrimonio storico di tutti, diventa ancora una volta motivo di contesa e di interessi particolari».

«Un paese che ritenga indispensabile – aggiungono i sindacati – per uscire dalla crisi lavorare anche il 25 aprile ed il primo maggio è un paese alla frutta, che non ha futuro, che ha raschiato il barile».

I sindacati denunciano anche la violazione della legge Regionale 27/99 che vieta in modo assoluto qualsiasi deroga alle aperture nei giorni del primo maggio, 25 aprile, 25 -26 dicembre e Pasqua.

«Le scriventi organizzazioni sindacali – concludono – appoggiano l’iniziativa di denuncia della Giunta regionale delle Marche, ufficio commercio e tutela dei consumatori, che invita i comuni al rispetto della normativa regionale».

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