GROTTAMMARE – Venerdì 30 aprile appuntamento allo Stadio Pirani di Grottammare per assistere al triangolare calcistico di beneficenza “Un cuore per Moreno” dedicato all’ex capitano della Sambenedettese Moreno Solfrini, affetto dalla Sla. Parteciperanno una rappresentativa Samb anni ’80/’90, l’Associazione stampa Rossoblu e le vecchie glorie del Grottammare.
Il torneo è organizzato dall’Associazione culturale stampa rossoblu di San Benedetto.

LE FORMAZIONI Sambenedettese ‘80-’90: Marco Bignone, Pasquale Minuti, Francesco Chimenti, Ottavio Palladini, Fabio Saggiomo, Giovanni Casimirri, Antonio Grani, Gennaro Grillo, Dario Di Giannatale, Giuseppe Manari, Attilio Piccioni, Fabrizio Pisano, Marco Romiti, Pasquale Di Serafino, Francesco Nocera, Vincenzo Attrice. Allenatore: Giorgio Rumignani. Non saranno presenti per i propri impegni di campionato Gianfranco Parlato, Stefano Visi, Antonio Chimenti e Paolo De Matteis. Per l’Associazione Stampa Rossoblu giocheranno Carlo Di Giovanni, Maurizio Tancredi, Gabriele Consorti, Stefano Bruni, Giulio Spadoni, Davide Di Bonaventura, Luigi Giuliani, Benedetto Marinangeli, Gianandrea Mariani, Marco Liberati, Marco Barazzetta, Vincenzo Liberati, William Clementi, Antonio Di Battista, Ugo Ferracuti, Marco Calvaresi, Walter Corli e Pasqualino Piunti. Allenatore: Gabriele Consorti. I padroni di casa del Grottammare Calcio 1899 saranno in campo con Cristiano Marchegiani, Simone Filipponi, Giacinto Iobbi, Giuseppe Pagliarini, Stefano Troli, Luigi Polidori, Sandro Fiori, Luca Lanciotti, Lorenzo Marcozzi, Luigi Paoletti, Massimiliano Manni, Giovanni Bruni, Bruno Talamonti, Claudio Virgili, Roberto Luzi, Leonardo Antolloni, Alceo Galiè, Nicola Fiscaletti, Luigino Rossi, Alessandro Zocchi, Andrea De Angelis, Roberto Beni, Marco Marchei, Danilo Testa, Luigi Travaglini. Il Direttore Tecnico è Pino Aniello. Gli speaker della manifestazione saranno Francesco Libbi e Sandro Benigni.

IL PROGRAMMA Il programma di “Un cuore per Moreno” prevede alle ore 19 l’inizio delle semifinali del torneo giovanile riservato a calciatori nati nell’anno 2000. Partecipano le formazioni di Grottammare, Torrione e Vit 97. Alle ore 20 inizia il torneo con la prima partita tra Sambenedettese ‘80-’90 e Associazione Stampa Rossoblu, preceduta dalla presentazione all’americana di ciascun giocatore. Dopo il primo match si giocheranno le finali del torneo giovanile per poi proseguire con Samb-Grottammare e poi con Associazione Stampa Rossoblu-Grottammare. Le premiazioni chiuderanno il torneo al quale sarà presente una rappresentanza della famiglia Solfrini alla quale sarà devoluto l’incasso. L’ingresso è a offerta libera e l’incasso verrà devoluto alla famiglia Solfrini, oltre il conto corrente (Iban n.IT85N0628524400CC1528014104) aperto per ulteriori offerte. L’assistenza sanitaria verrà curata gratuitamente dalla Misericordia di Grottammare che ha aderito con due ambulanze e due staff medici completi. L’evento è patrocinato dalla Regione Marche, dalla Provincia di Ascoli Piceno, dal Comune di San Benedetto del Tronto e dal Comune di Grottammare.

Durante la presentazione del torneo presso il Comune di Grottammare, le parole di Ottavio Palladini sono quelle che colpiscono maggiormente: «SolfriNi per me era un esempio, dentro e fuori dal campo. Ho iniziato a giocare quando lui era appena arrivato a San Benedetto prendendolo come punto di riferimento. Sono stato, insieme ad altri suoi compagni, a trovarlo in occasione del suo 50esimo compleanno. Vederlo impossibilitato a muoversi, lui, che era un “animale” in campo, è stato straziante. Quel momento ci ha spinti ad organizzare questa partita, per lui e per chi come lui soffre in quel modo».

L’organizzazione precisa che l’ingresso è ad offerta e che la totalità dell’incasso sarà devoluto alla famiglia di Moreno Solfrini. Inoltre, l’evento è patrocinato dalla Regione Marche, dalla provincia di Ascoli Piceno, dai comuni di Grottammare e San Benedetto.

La SLA è una malattia che colpisce il sistema motorio lasciando tuttavia la mente, la memoria l’intelligenza e la personalità del malato intatte. La sofferenza vera non sta nella malattia in sè, ma nel fatto che quando essa colpisce trasforma il corpo in una prigione.

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