MARTINSICURO – Il virtuale al servizio del reale: la tecnologia digitale, la conoscenza partecipata, i social network, i siti internet come strumenti essenziali per concretizzare un’idea e favorire l’aggregazione sociale in una città. «Stabilire un collegamento tra l’on-line e l’off-line»: è lo scopo che si prefigge Matteo Bianchini, trentenne martinsicurese, che dopo la Repubblica Marinara di Martinsicuro, il gruppo goliardico creato su Facebook che ha ottenuto un notevole successo in termini di partecipazione tra i giovani truentini, si mette nuovamente alla prova e con l’amico Luigi Galiffa allestisce il sito http://www.cittadimartinsicuro.it/ 

Obiettivo: promuovere Martinsicuro sul web utilizzando solo fotografie. Perché le immagini possono parlare ed essere più eloquenti di tante parole.

«L’idea è nata dalla constatazione che sul web, nonostante ci siano numerosi siti che parlino di Martinsicuro, ne manca uno specifico di promozione della città, in particolar modo sotto il profilo turistico. Abbiamo deciso quindi di valorizzare la realtà locale attraverso le foto, in un percorso visivo che vogliamo condividere con tutti i cittadini».

I due autori del sito invitano pertanto ad inviare immagini «perché a Martinsicuro ci sono molte persone che si dilettano con la fotografia, e realizzano scatti suggestivi che però poi spesso restano chiusi in un cassetto o sono condivisi fra pochi».

Un modo per dare la possibilità agli appassionati di confrontarsi attraverso le immagini con tema Martinsicuro (luoghi, persone, situazioni, quotidianità, monumenti, storia). Un progetto che, nelle intenzioni dei due autori, non è però concepito per restare solo sul web: «Siamo in contatto con alcune associazioni del territorio – ha spiegato – per organizzare quest’estate un evento che sia riconducibile al sito. Ad esempio una mostra fotografica itinerante sul lungomare».

Partecipazione ed aggregazione sociale sono gli obiettivi che Bianchini sta portando avanti insieme ad altri ragazzi truentini. «Con la Repubblica Marinara di Martinsicuro abbiamo organizzato 7 Aperitivi di Stato, a cui hanno partecipato moltissime persone: un modo per promuovere i locali del posto che in inverno hanno meno lavoro».

Alla luce di un così fervido impegno per la propria città, non potevamo fare a meno di chiedere cosa dovrebbe avere Martinsicuro per essere pienamente vivibile dalle nuove generazioni: «Essenzialmente i giovani sono poco coinvolti nella vita cittadina. Non c’è ad esempio un qualsiasi punto di ritrovo dove potersi incontrare, esprimere idee e provare a svilupparle. L’ideale sarebbe avere qui in città una sede dove allestire una sorta di laboratorio culturale, aperto anche alle associazioni del territorio, per confrontarsi con le diverse realtà ed avere la possibilità di concretizzare idee e progetti».

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