SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Serata dai ritmi salentini con la “Notte della Taranta“. Sabato 24 aprile infatti presso il Palasport Speca di San Benedetto del Tronto con inizio alle ore 22 si terrà l’evento, voluto dall’Amministrazione Comunale di San Benedetto del Tronto, vedrà la partecipazione dei Ratti della Sabina e dei Kamafei e sarà ad ingresso gratuito. A differenza di quanto comunicato non ci sarà invece la partecipazione di Uccio Aloisi causa malattia. L’organizzazione è curata da Piceno Eventi.

È acclarato da varie fonti storiche che il ballo e la musica della taranta siano legati in antichità al culto di Dioniso, allora assai presente in terra salentina. Durante lo svolgimento della festività le popolazioni si potevano addentrare nei misteri dionisiaci. La sfrenatezza dei comportamenti, la licenziosità dei rapporti che pubblicamente avvenivano rinsaldavano i legami tra le genti. Che questo poteva avvenire aiutato da qualche “pizzica” o bevanda, a noi non è dato sapere. Di certo si sa che successivamente tali misteri furono coperti dalle varie regole imposte dal Cristianesimo, per cui la musica si legò a quella che dopo si chiamò nevrastenia per cui la pizzica fu considerata l’unica medicina contro il morso delle tarante.

Nel Salento di molti anni fa la popolazione era per lo più contadina e viveva a stretto contatto con la terra e gli animali, tra cui i ragni, la tarantola. Durante il raccolto capitava di sentirsi improvvisamente male e svenire. Dopo molti casi non curati dalla medicina tradizionale, si notò che la persona in questione appariva in uno stato di trance continuo e non aveva alcuna reazione ad eccezione di un ballo durante la suonata di alcuni strumenti tra cui, il più importante, il tamburello.

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