CIVITELLA DEL TRONTO – Si chiama Giacinto Urbanelli, ha 54 anni ed è di San Benedetto del Tronto il pilota e istruttore di volo che è morto giovedì mattina a causa dello schianto di un velivolo, un ultraleggero decollato da Corropoli e che poi, attorno alle 12,30, si è schiantato in aperta campagna, a Favale di Civitella del Tronto, in provincia di Teramo.

Il corpo è stato ritrovato a qualche centinaio di metri di distanza.

Il velivolo, un Aveko Vl-3, sul quale Urbanelli viaggiava da solo, in base ad alcune testimonianze si sarebbe avvitato su se stesso pochi istanti dopo il decollo da una pista in terra battuta su un campo di proprietà di una tedesca appassionata di volo.

L’uomo è stato estratto dall’abitacolo quando non c’era più nulla da fare, purtroppo. Urbanelli era iscritto all’Avioclub Val Vibrata di Corropoli, e non era la prima volta che volava sugli ultraleggeri. Il corpo è stato trasportato all’obitorio dell’ospedale di Sant’Omero dove sarà effettuata l’ispezione cadaverica.

I Carabinieri in queste ore stanno ascoltanto alcuni testimoni che hanno visto il velivolo abbattersi a terra. L’ultraleggero è stato sottoposto a sequestro e sono state aperte due inchieste, da parte della Procura di Teramo e dall’Enac (Ente Nazionale Aviazione Civile) per accertare se le cause dell’incidente siano da far risalire ad un guasto tecnico o a un errore umano.

Urbanelli, conosciutissimo nella zona di Porto d’Ascoli con il soprannome di “Panucchio”, lascia la moglie Eva e la figlia Venusia, di 22 anni.

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