COSSIGNANO – L’importanza dell’acqua come risorse pubblica e universale viene sottolineata anche a Cossignano, quando nei giorni scorsi, nell’ambito del Progetto “Teniamoli s’8 occhio” finanziato dalla Regione Marche, si è svolto il convegno dal titolo “L’importanza della risorsa idrica”. Durante l’evento si è discusso sull’attuale dibattito sia a livello nazionale che internazionale sui cambiamenti climatici e sull’uso attento delle risorse naturali.

Questo argomento trova sensibile l’amministrazione comunale di Cossignano, che nel Consiglio comunale del 4 marzo ha assunto degli impegni ben precisi deliberando la mozione “Acqua, bene comune pubblico e mantenimento pubblico dei servizi pubblici locali ad interesse sociale”.

Il sindaco di Cossignano Roberto De Angelis auspica che «si possa salvare il modello organizzativo “Piceno” di gestione industriale pubblica dell’acqua, che prevede l’affidamento diretto della Gestione del Servizio Idrico Integrato alla Ciip Spa, società a totale capitale pubblico, nella forma “in house providing” ed il controllo della Società Gestore Unico di Ambito in capo alle Amministrazioni Comunali facenti parte dell’Ambito Territoriale Ottimale 5 Marche Sud».

Inoltre si sollecita la Regione Marche a presentare una legge regionale che riconosca il Servizio Idrico Integrato come un servizio pubblico essenziale e, come tale, non soggetto alla disciplina della concorrenza ma rientrante nella competenza esclusiva della Regione che deve essere gestito con meccanismi che garantiscano la partecipazione sociale.

«Spero – sollecita ancora De Angelis – che si possa discutere quanto prima, nell’assemblea dell’Ato Marche Sud e nell’assemblea dei soci della Società Ciip spa oltre che in sede di Conferenza provinciale delle Autonomie Locali, per intraprendere tutte le azioni opportune al fine di contrastare i provvedimenti di privatizzazione della Gestione del Servizio Idrico».

Il chiacchierato provvedimento infatti prevede la cessazione improrogabile degli affidamenti “in-house” in essere e senza necessità di deliberazione da parte dell’ente affidatario, alla data del 31 dicembre 2011. Pertanto, per effetto di tale legge, al massimo entro il 2011, l’affidamento del Servizio Idrico Integrato potrebbe passare in mano a Società la cui “governance” non sia più delle attuali Amministrazioni Comunali soci del Gestore Unico di Ambito Ciip spa, data la necessità di cedere con gara almeno il 40% delle partecipazioni azionarie e contestualmente “specifici” compiti operativi a soggetti privati.

Ulteriore e recentissimo elemento che viene a complicare il quadro normativo è la soppressione delle Autorità d’Ambito Territoriali entro un anno dall’entrata in vigore della legge 26 marzo 2010, le cui competenze e prerogative saranno ridistribuite dalle Regioni, anche in maniera difforme una dall’altra, lasciando molti problemi irrisolti come ad esempio quali soggetti potranno essere destinatari delle funzioni (Ente regionale, Province, Comuni o altre nuove forme di cooperazione), chi subentrerà nei rapporti giuridici oggi facenti capo alle Aato e cosa accadrà in caso di inerzia delle Regioni che non provvederanno entro il termine.

Al convegno, curato dalla società Idea snc e moderato da Giovanni Cataldi, assessore comunale di Cossignano alle politiche per la sostenibilità ambientale, sono intervenuti Pier Paolo Fanesi dell’Associazione Luoghi Comuni e Simone Accattoli della Comunità Volontari per il Mondo. Presenti per l’occasione anche gli amministratori comunali Maurizio De Angelis di Ripatransone, Daniele Mariani di Grottammare, Alice De Carolis di Montefiore dell’Aso e Simona Carlini di Montalto delle Marche.

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