ANCONA – Il Pd piceno strepita (o almeno alcuni suoi rappresentanti, quali i ripani Sandro Rocchetti e Ubaldo Maroni: ma non sarebbero gli unici pronti ad uscire allo scoperto in attesa di una pronuncia del partito provinciale, l’ex deputato Franco Paoletti sembra pronto a portare la questione ai massimi livelli: ma chissà che la protesta non monti anche ad Ancona: l’altro assessore Idv, Serenella Moroder, era nel Pd fino a febbraio), ma Sandro Donati, probabilmente, se la ride: oggi è stato ufficalmente nominato assessore della giunta Spacca (e fanno due, sommando la precedente esperienza nel primo mandato del presidente), è al suo terzo mandato da consigliere regionale, e oggi si viene a sapere che persino Tonino Di Pietro, che di recente lo ha accolto nell’Italia dei Valori dopo la sua dipartita dal Partito Democratico, ha concesso a Donati una “deroga nazionale” alla regola che l’Idv si è data, di non sommare doppi incarichi (nel caso di Donati, assessore e consigliere regionale).
Ecco allora che ai mal di pancia del Pd Donati risponde seraficamente: «Si tratta di personaggi vetusti della politica locale, che con le loro dichiarazioni lasciano il tempo che trovano. Non mi sembra che nel Pd ci siano voci ufficiali di organi del partito che abbiano mostrato alcuna disapprovazione, e sono loro che realmente contano. Anzi, adesso dobbiamo collaborare insieme in giunta».
Nemici/amici, insomma. Donati però passa dalla delega speciale per il Piceno all’Ambiente, lasciando la prima ad Antonio Canzian, votatissimo assessore ascolano. A tal riguardo Spacca ha glissato: «Il tributo di fiducia che ha ricevuto Canzian autorizza quest’ultimo ad avere un ruolo che sia di interesse specifico per la provincia. Non è una delega inferiore o senza portafogli, anzi, essendo di natura trasversale, stimola la capacità di saper intercettare fondi e risorse necessarie per risolvere le particolari problematiche del territorio, anche attraverso project financing o reperimento di risorse allargate attraverso joint venture».
Spacca, d’altro canto, oltre ad aver assegnato l’Ambiente a Donati, tiene a sé la delega della Green Economy. Alla nostra domanda sulla sua opinione sul nucleare alla Sentina di San Benedetto (considerato che i Verdi daranno solo l’appoggio esterno e che le posizioni a livello nazionale dell’Udc sono a favore del nucleare), Straccia ha ribadito: «Il nostro è un no senza riserve, come abbiamo ripetuto più volte. Puntiamo tutto sulle energie rinnovabili, sulle quali vogliamo investire e per le quali reperiremo dei fondi, riuscendo anche a creare circa 25 mila posti di lavoro.

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