MARTINSICURO – Il ponte ciclopedonale sul Tronto potrebbe essere presto una realtà, forse agibile già nell’estate 2011. Attraverso una proposta emersa nell’incontro di venerdì 16 aprile tra le Province di Ascoli e Teramo e i Comuni di Martinsicuro e San Benedetto, il tanto atteso collegamento ciclopedonale tra Marche e Abruzzo potrebbe finalmente arrivare con una soluzione mai considerata prima, ma che sarebbe più facilmente percorribile rispetto al progetto iniziale di un ponte di legno costruito ex novo sulla foce del Tronto.

Si sta pensando infatti di allargare il già previsto percorso pedonale che affiancherà il nuovo ponte stradale, permettendo il transito anche alle biciclette. Queste potrebbero confluire dal lungomare sia di San Benedetto che di Martinsicuro attraverso una pista su entrambe le sponde del lungotronto.

La proposta, avanzata per la prima volta dalla Provincia di Teramo nell’incontro di venerdì dall’assessore ai Lavori Pubblici Elicio Romandini (per Martinsicuro era presente il consigliere Massimo Vagnoni) ha trovato concordi sia il sindaco di San Benedetto Giovanni Gaspari (presente insieme all’assessore alla Viabilità Settimio Capriotti) che il presidente della Provincia di Ascoli Celani.

«Realizzare un ponte ciclopedonale ex novo ha dei costi altissimi, che al momento Comuni e Province avrebbero difficoltà a sostenere – ha spiegato il consigliere Vagnoni –  mentre la soluzione della pista ciclopedonale che costeggia il ponte stradale è senza dubbio più percorribile».

Sarebbe già stata presentata a tal proposito la variante al progetto del ponte, per l’ampliamento del tracciato riservato a pedoni e biciclette, mentre i Comuni di San Benedetto e Martinsicuro si sono già accordati per un primo sopralluogo sulle rispettive sponde del fiume insieme ai tecnici provinciali e comunali: «Bisognerà pensare a come realizzare il percorso ciclopedonale che raccordi il lungomare con il ponte sulla statale – ha proseguito Vagnoni –  facendo anche una prima stima dei costi da sostenere. Il passo successivo poi sarà quello di avviare un tavolo tecnico tra Comuni e Province per gettare le basi di un progetto condiviso da realizzare».

In pratica il lungomare abruzzese e quello marchigiano sarebbero collegati in un unico percorso che include anche un breve tragitto naturalistico sulle due sponde del Tronto.  Sulla tempistica di realizzazione, la pista ciclopedonale dovrebbe procedere di pari passo – e dunque anche portata a termine – in contemporanea con il ponte stradale. Non è escluso quindi  che già a partire dalla prossima estate 2011 si possano percorrere ininterrottamente sulle due ruote i 60 km di costa compresi tra Pedaso e Roseto. «Da parte del Comune di Martinsicuro – ha aggiunto il consigliere comunale – c’è un’assoluta determinazione a portare avanti e terminare il prima possibile quest’opera così attesa da ormai troppo tempo».

Con l’accantonamento del progetto del ponte di legno alla foce del Tronto però, va riconsiderata l’ipotesi della delocalizzazione del depuratore di Martinsicuro. In base a quanto era stato detto in precedenza infatti, le due opere si sarebbero dovute compiere pressochè in contemporanea, poiché il ponte avrebbe fatto da supporto e copertura ai tubi dei liquami che da Martinsicuro sarebbero dovuti confluire nell’impianto sambenedettese.

«L’amministrazione comunale non abbandona l’idea di delocalizzare il depuratore – ha spiegato Vagnoni – ma la strada da percorrere è ancora piuttosto lunga, sia per i costi elevati dell’operazione che per il coinvolgimento di diversi attori, tra cui i due Ato di Teramo e Ascoli».

E sul fronte abruzzese l’Ato di Teramo sarà un interlocutore anche per la realizzazione del percorso sul lungofiume, che per forza di cose dovrà costeggiare il depuratore nel primo tratto dal lungomare nord di Martinsicuro verso l’interno, necessitando quindi delle relative autorizzazioni da parte dell’ente.

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