GROTTAMMARE – Si torna a parlare della questione Tributi Italia, questa volta a esprimersi è il comitato La Formica che per vederci chiaro pone alcune domande, prima fra tutte come mai l’amministrazione ancora non si sia espressa.
«Chi ha controllato i flussi delle entrate fiscali, visto che si è arrivati ad un buco accertato di più di 90 mila euro, a Grottammare da parte della Gestor? Orsatti, ragioniere capo del comune di Grottammare, non avrebbe dovuto astenersi dalla gestione dell’intera questione, come prevede il “Codice di Comportamento dei dipendenti nelle pubbliche amministrazioni”, precisamente l’articolo 6 (obbligo di astensione), visto che un suo parente lavora per la Tributi Italia (ex Gestor) ed ora verrà assorbito dalla Andreani che, per proseguire il servizio, dovrà obbligatoriamente accollarsi il personale della Tributi Italia? La ditta Andreani a quale titolo si è insediata negli uffici del municipio al secondo piano? C’è un atto a legittimarla? Quanto tempo vi rimarrà e perchè? Il ragionere Capo Orsatti è andato in pensione. Chi ricoprirà il suo posto?».

La Formica fa inoltre una proposta, quella di reintegrare il servizio in Comune «visto che il personale interno conta 11 unità, avendo così un abbattimento dei costi, un miglioramento del servizio erogato e un risparmio di soldi dei cittadini (decine di migliaia di euro annui).

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