MARTINSICURO – Si chiama Daniele Aloisi, ha 17 anni e un grande amore, la moto. Alla moto pensa giorno e notte, la ama e la venera. Di più, pare proprio che abbia un gran bel talento per quelle due ruote lì. E, chissà, magari un giorno sentiremo parlare di questo giovane martinsicurese, magari proprio dagli schermi della Tv, proprio dalla inconfondibile voce di quel Guido Meda nume tutelare degli appassionati di Valentino “The doctor”.
Daniele Aloisi corre in Coppa Italia, cilindrata 125, moto Aprilia. Nel 2009 arrivò secondo nel ranking nazionale. Nella vita di tutti i giorni fa il muratore, ma l’impegno per le corse con la squadra napoletana Renda Motor Sport lo sta assorbendo sempre più. E ci punta molto, vuole arrivare in alto, lui con la sua simpatica congrega di amici e fan.
Domenica scorsa in quel di Misano ha vinto due gare in un giorno, una tappa della Coppa Italia e una gara valevole per il trofeo romagnolo Moto Temporada.
Dicono di Daniele: ha un gran talento, e lo mette in mostra con merito in un team nuovo per lui, contro altri team blasonati e attrezzati, con tanti rivali sulla pista. Non certo un gioco, Daniele fa sul serio. Punta in alto. Guarda al suo idolo Ben Spies, pilota di MotoGp. Si ispira a Colin Edwards, nel quale si riconosce per stile di guida “all’australiana”. Non solo il ginocchio per terra, nelle pieghe, ma proprio il gomito, sì, il gomito. Per “guardare molto dopo la curva”.
Daniele è single, nel tempo libero predilige la palestra e il divertimento sano. Si avvicinò alla moto grazie alla grande passione del padre. Fino a undici anni di età è stato campione regionale dell’Abruzzo, poi ha nel palmares un secondo posto europeo nelle minimoto. Nel 2007 l’inizio nel mondo delle “ruote alte” con la Junior Gp. Prossimi appuntamenti, 9 maggio a Misano per la Mototemporada, 16 maggio a Franciacorta per la Coppa Italia.
E’ della generazione dei Pasini, Simoncelli e Corsi. Li vuole emulare, forte del suo sorriso di bravo ragazzo senza vizi se non quello della moto. Veloce, ma con la testa sulle spalle. Sempre. In bocca al lupo.

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