ASCOLI PICENO – Il rischio c’è: una provincia senza assessori regionali. Nel complicato intarsio di pesi e contrappesi per comporre una giunta che abbia in sé il bilancino degli equilibri fra i partiti e fra i territori, l’unico dei quattro eletti in maggioranza che sembra possa ambire ad un incarico nell’esecutivo è Antonio Canzian, del Pd. Donati ha fatto sapere che fare il consigliere regionale gli sta bene, e l’Idv per statuto non accetta doppi incarichi (cosa che preclude in principio alla sua nomina ad assessore). Perazzoli è arrivato secondo nella lista Pd, quindi non può scavalcare Canzian. Camela dell’Udc non sembra avere le “nomination” di partenza di Luigi Viventi e Luca Marconi.
Canzian sembra dunque abbastanza certo, ma quell’abbastanza inquieta: soprattutto perché da Ancona c’è chi lo dà alla presidente del Consiglio, la qual cosa escluderebbe Canzian dall’assessorato.
Ad ogni modo nel primo consiglio regionale, lunedì 19 aprile, i nomi verranno ufficializzati. Oltre al già citato Canzian, cinque sarebbero del Pd (Almerino Mazzolani, Mauro Luchetti, Sara Giannini, Paolo Petrini, e nel caso non rientri Canzian ci sarebbe il ritorno di Vittorino Solazzi) più un tecnico, Pietro Marcolini, di area Pd.
Due saranno gli assessori per l’Udc uno dei quali esterno, Luigi Viventi e Luca Marconi; l’Idv proporrebbe Adolfo Marinangeli e Paola Giorgi. Le deleghe più probabili sono Lavoro e Piceno per Solazzi o Canzian, Agricoltura con riconferma di Petrini, Istruzione a Giannini, Mazzolani alla sanità, Luchetti (forse al turismo). All’Udc dovrebbero andare Ambiente ed Energia e assessorato alla Famiglia, mentre per l’Idv sarebbe pronto l’assessorato alla Cultura e quello (a Marinangeli) per la gestione del Territorio e Protezione Civile.
Per quanto riguarda la presidenze del Consiglio, questa andrebbe o a Canzian o a Solazzi: nel primo caso, però, Spacca dovrebbe valutare il rischio di una provincia senza neanche un assessore…

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