SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Vecchi leoni della politica di centrosinistra cittadina, ma anche volenterosi più meno giovani, scontenti del Pd e della maggioranza Gaspari, neofiti della politica aggregati da quel magma che per comodità si definisce “dei grillini”, persino elementi con il cuore a centrodestra.

Lo anticipammo da questa testata prima del voto delle regionali. Ora siamo alle fasi preparatorie della lista civica per le comunali 2011, che secondo quel poco che emerge potrebbe vedere come alfiere l’ex vicesindaco del secondo Perazzoli, Mauro Calvaresi.

Gira in città un documento con la loro carta dei valori, la cui elaborazione sembra essere ormai al traguardo. Si stanno raccogliendo le adesioni. Pezzi da novanta sicuri sono l’imprenditore Nazzareno Torquati e Gabriele Franceschini, entrambi assessori (al Porto e al Sociale) della seconda giunta Perazzoli.
Un ritorno alla politica attiva direttamente dalla fine degli anni ’90, da quel periodo di confine fra la “morte delle ideologie” allora ben più che agonizzanti e l’avvento del web di massa, da un nuovo millennio in bilico fra speranze di un mondo nuovo e terrori globali, fra crisi economica dell’Occidente e globalizzazione di merci e persone.
Delusi del centrosinistra, delusi da Gaspari. Per i maligni, delusi dall’esser stati estromessi dal centrosinistra tornato a governare dopo i quattro anni di Domenico Martinelli (2001-2005). Per i sodali, delusi dall’operato di un sindaco, Gaspari, circondato da attese e speranze asseritamente non ripagate.

Slogan che emergono? “Basta con il cemento” e “costruzione di una area metropolitana”. Riguardo a questo ultimo punto, pare che l’intento dei sostenitori (per ora altri nomi non ne abbiamo, ma la settimana prossima dovrebbe essere quella del disvelamento) sia quello di promuovere un metodo di concertazione delle scelte distribuita fra gli enti locali del territorio. Con il modello esplicito della Conferenza metropolitana dei Sindaci dell’area bolognese. Concetto non nuovo al centrosinistra sambenedettese, già punto programmatico del mandato di Giovanni Gaspari, molto sottolineato nei primi mesi del suo governo ma poi un po’ tralasciato, con l’eccezione delle periodiche riunioni di ascolto ai dirigenti del sistema sanitario pubblico locale.

Concetto non nuovo, per giunta potenzialmente “controproducente” in quanto già usato? Dalle parti della lista civica si fanno spallucce e distinguo sottili. Un conto è quanto fatto finora, un conto è dare davvero pari dignità ai Comuni dell’hinterland sambenedettese, valutando scelte davvero condivise e concertate. Questo sostengono. E da qui all’estate cercano proseliti in quella corsa al municipio di viale De Gasperi che si sta rivelando sempre più affollata.

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