MONTEPRANDONE – «Penso che stasera abbiamo posto le basi di un nuovo modello di cittadinanza, basato sulla partecipazione»: sono le parole pronunciate dal sindaco Stefano Stracci, al termine di un lungo e animato Consiglio comunale, a cui martedì 13 aprile hanno preso parte molte delle 28 associazioni presenti a Monteprandone. Dopo gli interventi dei consiglieri e dei responsabili degli enti, l’assemblea ha approvato la creazione della Consulta delle Associazioni e ha deciso di far tornare in Commissione Cultura il regolamento per emendarlo su alcuni punti. Un Regolamento che tuttavia non subirà modifiche sostanziali ma solo alcuni aggiustamenti, per poi essere approvato definitivamente in uno dei prossimi Consigli comunali.«La Consulta delle Associazioni», ha spiegato Nedo Tiburtini, presidente del Consiglio con delega alle Consulte, «nasce dall’esigenza di istituire un incontro tra il Comune e le associazioni locali. Essa è uno strumento di coordinamento e di valorizzazione delle associazioni stesse, al fine di elaborare iniziative che possano arricchire la proposta culturale e ricreativa di Monteprandone». Il nuovo organo consultivo, che si propone come un luogo di riflessione e di proposta, sarà composto da un’assemblea, di cui faranno parte i membri di tutte le associazioni monteprandonesi regolarmente iscritte all’Albo, e da un consiglio esecutivo, formato da un presidente e da un componente ogni cinque associazioni.

Una volta chiarito ai presenti che la Consulta non farà iniziative aggiuntive o alternative rispetto a quelle già proposte dalle associazioni, né si porrà come una nuova associazione in grande che racchiude in sé tutte le altre, Romano Speca ha parlato dello sforzo di sintesi e di coordinamento generale richiesti ai singoli enti: «Ogni associazione dovrà allargare la propria ottica ad uno sguardo più generale» ha affermato il vicesindaco. «Ci aspettiamo che le associazioni riescano a fare questo salto di qualità. Vogliamo che dal di fuori emerga la visione di una programmazione coordinata e finalizzata alla promozione del territorio, senza sovrapposizioni né sprechi di risorse».

I componenti delle associazioni hanno partecipato alla discussione esprimendo ora dubbi, ora sostegno all’iniziativa. Il presidente della Pro Loco Saturnino Loggi ha appoggiato l’idea: «Credo che a Monteprandone la Consulta possa avere un ruolo importante. Qui ci sono molte associazioni, ognuna con un proprio statuto. Spesso ci siamo trovati in contrasto tra di noi perché abbiamo organizzato manifestazioni simili».

Da parte di Anna Maria Rupilli, consigliere dell’opposizione, sono venuti suggerimenti per migliorare il regolamento, come l’idea di creare delle sezioni, corrispondenti ai diversi ambiti in cui operano le associazioni, in modo che ad ogni rappresentante della Consulta spetti un settore di competenza. Il testo dello statuto verrà dunque emendato sulla base di questa e di altre indicazioni emerse nel corso del dibattito, come la proposta di indire una rotazione per i rappresentanti eletti, in modo da dare voce anche alle associazioni minori.

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