SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dimissioni Emili, assessorato all’Udc. Una equazione dichiarata apertamente dal sindaco Giovanni Gaspari, ma che sorprende un po’ tutti. A partire dagli esponenti locali del Pd, per arrivare finanche ai centristi stessi, potremmo dire.

Se le parole hanno un senso, sono tutti sorpresi. Il segretario comunale dei democrat Felice Gregori, dopo averne parlato con il sindaco, dice che «forse c’è stata una cattiva interpretazione delle sue parole di lunedì». Gregori, che auspica che il sindaco respinga le dimissioni della Emili, parla anche di un Udc «al quale non interessa l’assessorato ora, ma un progetto politico in vista del 2011, avvalorato dai buoni risultati dell’alleanza alle regionali». Orlandi, numero uno dell’Udc sambenedettese, conferma. Lo vedremo poi.

Se le parole hanno un senso, sono tutti sorpresi, dicevamo. Un assessore all’Udc ora? E dove sta scritto? Per Gregori non c’è nessuna “cambiale” da pagare ora, nessun premio per il sostegno in consiglio comunale inaugurato il 23 dicembre scorso per mano di Edio Costantini, di fatto consigliere “aggiunto” della maggioranza di centrosinistra ma nel 2006 antagonista centrista di Gaspari nella corsa al voto.

«Non c’è questa fretta, non interessa neanche all’Udc. C’è un percorso, invece, che porta all’alleanza nel 2011», dice Gregori.
Dentro al Pd sono tutti sorpresi da quanto dichiarato dal sindaco. Già, è questo il tono delle varie dichiarazioni che si raccolgono in Comune. Per un segretario Gregori che ha parlato con Gaspari all’indomani delle sue dichiarazioni, ci sono altri membri di spicco che attendono una riunione di partito per avere notizie ed esprimere una linea.

Chi vorrebbe che la Emili restasse, chi si stupisce che le sue dimissioni possano venir accolte, chi si stupisce dell’ingresso dell’Udc ora. Nel partito e nella maggioranza la giunta allargata ai centristi non è stata oggetto di discussione e confronto. L’anticipazione gaspariana è rimasta tale. Anticipazione, in quanto preventiva rispetto a un confronto interno al partito. Gaspariana, perchè la matrice è tutta sua. Ci mancherebbe, il sindaco ha l’ultima parola sulla composizione della sua giunta. Normale. Ma i mal di pancia potrebbero accumularsi: sia in coloro che tifano per la Emili al proprio posto, sia in coloro che tifano per un Pd o un Idv al posto della Emili, se proprio vuole rimettere la delega nelle mani del sindaco.

LA LINEA DELL’UDC Luigi Orlandi, segretario comunale dell’Udc, è diretto: «L’assessorato non rientra nei nostri interessi, tantomeno è stato oggetto di discussione nei nostri recenti incontri con il sindaco». Gaspari, Orlandi e il deputato centrista Amedeo Ciccanti torneranno ad incontrarsi sabato. Di cosa parleranno? Stando a quanto anticipa Orlandi, «dei progetti politici ai quali confermiamo il nostro appoggio». Cioè Piano Casa, Piano degli Hotel. Piano Spiaggia e regolamento per l’occupazione del suolo pubblico, dice il segretario Udc, sono obiettivi raggiunti.

«Ora bisogna vedere su quali obiettivi politici puntare in questa fine di mandato. Ma l’assessorato, ripeto, non ci interessa, non ci sono cambiali politiche da pagare».

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