TERAMO – Un presunto caso di pedofilia coinvolgerebbe un sacerdote indiano in una parrocchia vicina al capoluogo teramano. Si tratta di un prete di origine indiane, D.T. di quaranta anni, che avrebbe abusato di una bambina di dieci anni: l’episodio sarebbe avvenuto nei giorni del Natale 2009 nell’abitazione della bambina.
Il sostituto procuratore Bruno Auriemma, titolare del caso, ha chiesto un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip: dalle indagini dei carabinieri erano infatti emersi elementi tali da convincere gli inquienti a richiedere l’arresto del sacerdote, che comunque nei giorni scorsi non si trovava in Italia e, una volta rientrato è stato tratto in arresto. La Curia di Teramo ha collaborato alle indagini e ha sospeso in via cautelare il sacerdote.
Nella mattina di lunedì 12 aprile il religioso stato interrogato dai carabinieri (il colonnello Antonio Salemme, comandante provinciale, e il capitano Americo Di Pirro, comandante della compagnia di Teramo) e poi alla presenza del suo avvocato, ha reso deposizioni spontanee al pm Auriemma facendo delle ammissioni.
Intorno alle 14 è entrato nel carcere di Castrogno con l’accusa di violenza sessuale. Entro i prossimi cinque giorni l’interrogatorio di garanzia davanti al gip.
D.T. esercita da 2-3 anni il sacerdozio in una zona vicino a Teramo, e avrebbe conquistato la fiducia dei parrocchiani tanto da essere accolto tranquillamente nelle loro abitazioni. Proprio in una di queste occasioni – e soltanto in una, sembra – avrebbe abusato (o tentato di abusare) della piccola. La quale ha poi raccontato quanto accaduto ai genitori, che hanno denunciato il fatto. I giudici hanno ascoltato, con l’ausilio di psicologi, la bambina e poi disposto l’ordine d’arresto del sacerdote.

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