SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Il motivo delle mie dimissioni? Lo avevo già detto da due mesi»: Loredana Emili (ex?) assessore alle Politiche Sociali di San Benedetto, smorza le polemiche nascenti sulle sue dimissioni, e spiega che «come già preannunciato, in caso di elezione di mio marito Paolo Perazzoli in Regione, volevamo evitare che in famiglia si sommassero i miei ai suoi incarichi, anche se non esiste alcuna limitazione di legge al riguardo».

Nel paese dei doppi incarichi e dei conflitti di interesse, qualcuno sgrana gli occhi, qualcun altro pensa che Loredana Emili debba essere la donna da candidare per il centrosinistra alle prossime comunali (o alle primarie già accennate da Gaspari). Fatto sta che non ci sono critiche politiche all’amministrazione comunale alla base di questa scelta.
La Emili non ha ancora ascoltato il sindaco Gaspari, ma quando le accenniamo delle parole del sindaco durante la conferenza stampa odierna («Le sue dimissioni aprono all’Udc»), l’ex assessore afferma: «Naturalmente è una scelta che va fatta e discussa con tutto il resto della maggioranza, non può essere presa in solitudine dal primo cittadino, che comunque è determinante. Ci può stare che partiti e persone che si sono sfidati alle ultime elezioni comunali si possano poi incontrare con il trascorrere degli anni, non è la prima volta che succede».

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