RIPATRANSONE – Si chiama “Da una casa che non so dov’è” il volume che verrà presentato a Ripatransone. Domenica 10 aprile alle ore 16.30, presso la Sala di Rappresentanza del Municipio, lo stesso autore Ettore Picardi, illustrerà la sua opera al pubblico.

“Da una casa che non so dov’è” è anche una raccolta di una produzione che l’autore ha elaborato e rielaborato in venticinque anni di passione per la poesia. I sessantadue componimenti contenuti sono raggruppati in quattro fasi (partenza, viaggio, vecchia città e ritorno) di un viaggio immaginario per un mondo che esiste e soprattutto potrebbe esistere. Ogni brano ha la sua autonomia e la lettura sistematica ed ordinata non è certo un obbligo per il lettore. Gli stili e le ambientazioni sono diverse ed in comune c’è magari proprio un io narrante che continuamente dalle descrizioni attraversa ed arriva all’io pensante ed alla sua memoria.

Peraltro non può nemmeno dirsi che si tratti di un’opera autobiografica, vista la percentuale significativa di immaginazioni e di immedesimazioni. Tutto ciò più che ad una conclusione significativa elabora un ciclo che contiene un’infinita serie di partenze ed arrivi. Per cui il lettore quando arriva in fondo può aprire un’altra pagina, dovunque, liberamente. Per pura esigenza espositiva l’autore conclude con una sorta di finale, né lieto né triste.

Conosciamo meglio l’autore. Picardi nasce a Napoli nel 1963 e dopo una regolare formazione con studi classici si laurea in giurisprudenza nel 1986. Dopo una breve esperienza al Ministero dell’Interno diventa magistrato nel 1990. Arriva alla Procura di Ascoli Piceno nell’anno 1991 dove tuttora lavora. Il suo nome tra l’altro è legato ad alcuni celebri casi giudiziari, da lui risolti, come gli omicidi di Sante Peroni e dell’avvocato Antonio Colacioppo. Inizia a scrivere testi per canzoni e rappresentazioni finchè nel 2009 ha deciso di pubblicare la sua prima opera, appunto, “Da una casa che non so dov’è”, editore “Canalini e Santoni”.

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