FERMO – Tutti promossi nel giorno del trionfo, e non potrebbe essere altrimenti. Ecco le pagelle di Fermana-Samb, inevitabilmente generose.

Chessari 7 Impegnato soprattutto nel primo tempo, risponde presente sul pericoloso colpo di testa di Cacciatori che avrebbe potuto cambiare la storia del match. Come sempre dà sicurezza al reparto difensivo.
Ogliari 7 Poco brillante nel primo tempo quando viene superato a più riprese dalle mobili punte canarine, più incisivo nella ripresa. Freddo come al solito nella trasformazione del calcio di rigore: se si mantiene a posto fisicamente, è uno dei candidati alla riconferma.
Pulcini 7 Uno dei protagonisti della nuova Samb «tifosa», ma anche un gran bel centrale difensivo, di buona presenza fisica e che non disdegna le incursioni offensive. Non sfigurerà in serie D.
Mengo 7 Un giocatore che con l’Eccellenza c’entra poco: sempre sicuro e attento, concede poco alle punte avversarie. Un altro da riconfermare.
Nicolosi 7 Uno dei migliori under di proprietà della Samb, l’anno prossimo sarà fondamentale: è cresciuto molto da inizio campionato, chissà che non possa acquisire ancora più personalità limando il suo gioco (troppi cartellini).
D’Angelo 7 Parte quasi da attaccante ma non brilla, poi con l’ingresso di Zazzetta si sistema sulla linea dei centrocampisti e partecipa di più alla manovra. Sembra sempre più inserito nella squadra e cosciente dei suoi mezzi: anche lui può crescere e dare ancora tanto alla Samb.
Oresti 7 Ha in mano le chiavi del centrocampo, ma nel primo tempo soffre un po’ il pressing dei canarini e poi viene “sacrificato” per fare posto a Zazzetta. Un giocatore di categoria superiore, da confermare senza dubbio.
Rulli 7 Il lavoro sporco a centrocampo è tutto suo: preziosissimo. Non rinuncia comunque a proporsi ogni tanto in avanti. Acquisto “in corsa” davvero azzeccato, chissà che non torni utile anche per il prossimo anno, anche se la regola dei 4 under imporrà dolorose rinunce.
D’Aniello 6,5 infoltisce il centrocampo rossoblu, cercando di inserirsi pericolosamente in attacco. Verso la fine una sua reazione verbale accende inutilmente gli animi: dovrebbe mantenere la concentrazione fino alla fine.
Gentili 7 Forse è un po’ troppo amante dei colpi di fino, decisamente leziosi in Eccellenza, ma per visione di gioco (è suo l’assist per il gol di Cacciatore) e capacità di saltare l’uomo è un giocatore di un’altra categoria.
Cacciatore 7,5 Sfortunato nel primo tempo, quando coglie un palo clamoroso e manca il gol che poteva spegnere fin da subito l’ardore della Fermana. Si rifà nella ripresa, dopo che uno scontro con Troli lo aveva costretto a un bendaggio sul capo: è il capocannoniere rossoblu con 12 gol, ma l’anno prossimo potrà fare ancora meglio se saprà crescere mentalmente.
Zazzetta 7,5 Non è al 100% e Palladini lo tiene come arma di riserva: col suo ingresso la Samb torna al classico 4-4-2 e prende in mano la partita. Sull’azione del rigore c’è il suo zampino, un bel tacco all’indietro per Giandomenico. La forza della Samb è proprio la possibilità di avere più frecce al proprio arco e di poter cambiare le partite in corsa.
Giandomenico 7 Entra nella ripresa e si procura subito un rigore, grazie a un ingenuo fallo di De Fabritiis. Spina puntava molto su di lui, ma non è riuscito a trovare molto spazio, anche se in certe occasioni è stato decisivo: resterà?
Marzeglia sv Subentra a Cacciatore quando la partita ha ormai poco da dire. Forse nelle ultime partite avrà più spazio, finora spesso gli sono stati preferiti Gentili e Cacciatore.
Palladini 8 Il voto più alto va al tecnico rossoblu, che inizia la sua carriera da allenatore vincendo un campionato, e proprio con la squadra della sua città. D’accordo, aveva a disposizione la rosa più forte di tutte (nella quale, a inizio stagione, figurava anche lui), ma vincere non è mai facile, e non lo è nemmeno catapultarsi dal campo alla panchina di punto in bianco. Ha saputo unire l’indubbia esperienza calcistica a intelligenza e buonsenso e a un’ottima capacità di collaborazione col suo staff, riuscendo a cavarsi fuori da una situazione davvero difficile e a dare alla Samb un gioco ben riconoscibile e un gruppo granitico. Si è meritato la riconferma sul campo: chissà che le sue fortune da allenatore e quelle della Samb non possano coincidere.

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