SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Gaspari bis? Un’eventualità tutt’altro che scontata. Nonostante il neo-consigliere regionale Paolo Perazzoli auspichi una ricandidatura del sindaco uscente anche nel 2011, il diretto interessato prende tempo ponendo dei paletti fondamentali in vista delle prossime elezioni comunali.

«Bisognerà analizzare il progetto, il percorso, la disponibilità della coalizione che si verrà a formare, ma soprattutto la mia», annuncia il primo cittadino nella sera del 6 aprile, all’Agraria, alla festa di Perazzoli per l’elezione in Regione. Titubanza quest’ultima che Gaspari approfondisce ulteriormente: «Non ho intenzione di passare altri 5 anni in questo modo».

Perplessità sincere, probabilmente legate alle interminabili tensioni vissute nella seconda parte del mandato, condito dalle lotte intestine con Rifondazione Comunista ed alcuni esponenti dello stesso Partito Democratico, come Libero Cipolloni e Nazzareno Menzietti. In altre parole, Gaspari vuole far sì che non si ripeta un altro 23 dicembre 2009, giorno nel quale salvò la “baracca” solamente grazie al supporto esterno dell’Udc, in futuro probabilissima compagna di viaggio.

Il sindaco non esclude comunque nemmeno l’ipotesi delle primarie: «Sono bene accette, a patto che però siano uno strumento politico e non di vendetta politica».

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