SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Se non si interviene subito sarà eroso non soltanto il nostro litorale ma l’intero settore turistico-balneare»: Pasqua è appena trascorsa (in un inaspettato ritorno d’inverno che ha scacciato i primi turisti della stagione) ma il presidente degli Imprenditori Turistici Balneari Giuseppe Ricci lancia un grido d’allarme rispetto al problema dell’erosione costiera. «Occorre intervenire prima dell’estate 2010 – scrive – Da tempo avrebbero dovuto intervenire sulle scogliere per poi procedere al ripascimento della spiaggia con la sabbia dragata all’imboccatura del porto, ma ancora una volta così non è stato».
«L’economia delle nostre città costiere ha bisogno della piena stagione turistica per sopravvivere: albergatori, ristoratori, attività commerciali, abbigliamento, prodotti tipici del territorio, perché niente spiaggia uguale niente turisti uguale crisi economica, cosa tra l’altro verificatasi lo scorso anno e pronta a ripetersi anche quest’anno in mancanza di una concreta protezione della costa. La nostra esperienza – continua Ricci – ci dice che bisogna intervenire con intelligenza: dove l’erosione è stata fronteggiata con muraglioni di massi e massicce opere di difesa si è avuta una consistente modifica dell’ambiente e del paesaggio costiero con abbattimento della capacità di balneazione e perdita della capacità di attrarre i turisti per accontentarsi del solo pendolarismo. Come dimostrato, ciò che muove il turista verso i nostri lidi, non è l’idea dello shopping al centro o la visita alle bellezze architettoniche e monumentali che non abbiamo, ma è quello di un arenile esteso, una sabbia pulita e salubre, un mare limpido e trasparente con un orizzonte piacevole e libero fino all’infinito».
«Vorremmo suggerire due cose: sviluppare interventi tampone subito sulla scogliera sommersa per salvaguardare la recettività delle nostre spiagge per questa stagione e approntare un piano intelligente e integrato per il prossimo anno che veda coinvolti esperti e studiosi del mare e delle coste e magari anche gli operatori turistici, spesso dimenticati. No a lavori senza criterio, sì a uno studio attento e a una progettazione completa e integrata per un futuro migliore. Siamo davanti ad una sfida essenziale per la sopravvivenza del nostro turismo: l’erosione non attende, anzi incombe minacciosa sui destini delle spiagge ed anche sulle nostre strutture. E che non si dica mai più che non ci sono i soldi a sufficienza per organizzare interventi risolutori e ambientamente compatibili, perché basterebbe guardare i bilanci dei Comuni e della Regione per capire quanto denaro è stato sperperato inutilmente per iniziative di comodo e interventi inefficaci che avrebbero potuto essere recuperati per salvaguardare definitivamente il volano della nostra economia e tutta l’industria turistica balneare della nostra città e della nostra regione» conclude Ricci, aggiungendo alla fine che non corrisponde a verità il fatto che la Regione avrebbe ritardato i suoi interventi perché l’Itb ha chiesto scogliere soffolte e non emerse, proprio per le necessità specificate da Ricci nel comunicato.

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