TERAMO – Il corpo di una donna fatto a pezzi (anzi, i Carabinieri di Teramo parlano di “pezzi di corpo”) sono stati scoperti, nella serata di lunedì 5 aprile, da un passante che attorno alle 20 portava il suo cane a passeggio in via Franchi, nelle vicinanze della sede cittadina dell’Inail. Le prime ricostruzioni parlano di un corpo barbaramente diviso in tre parti, testa, gambe e parte del tronco, gettati su una scarpata della strada ancora non asfaltata.

In mattinata si è risaliti all’identità della donna, A.M., 48 anni, teramana. I Carabinieri del capitano Giuliani stanno interrogando (ore 12) l’ex marito, che comunque dalle prime ricostruzioni sembrerebbe del tutto estraneo ai fatti. Sembra che l’assassino sia esperto, dato la macabra cura con cui ha sezionato il cadavere che, dall’analisi della temperatura corporea dei resti della donna, sembrerebbe essere avvenuta nella notte di Pasqua. Successivamente l’assassino avrebbe diviso il corpo e imbustato in sacchetti di plastica gettati sulla scarpata, ma il cane portato a passeggio avrebbe scoperto l’esistenza di resti organici non perfettamente occultati. Nelle vicinanze anche un carrello abitualmente adoperato per la spese, e un giubotto. Tutto questo lascerebbe supporre che la donna sia stata uccisa altrove e poi gettata in via Franchi.
Le prime ipotesi degli investigatori, che l’omicidio sia avvenuto come conseguenza di qualche azione negli ambienti della droga, sembra invece trovare conferma.

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