ANCARANO – Costituire al più presto una commissione per vigilare sul processo di privatizzazione dell’ospedale di Sant’Omero: è quanto chiede il consigliere regionale Pdl Emiliano Di Matteo con una lettera indirizzata al presidente dell’Unione dei Comuni Di Salvatore, al commissario per la Sanità Chiodi, al sindaco di Sant’Omero Pompizi, all’assessore alla Sanità Venturoni e al direttore della Asl di Teramo Molinari.

«Con questa lettera – spiega Di Matteo – ho voluto formalizzare quello che avevo già chiesto sia durante il Consiglio dell’Unione di Comuni che nella conferenza stampa da me voluta, ovvero, la formazione di una commissione in grado di vagliare l’iter procedurale della privatizzazione dell’Ospedale di Sant’Omero».

Il consigliere ribadisce l’importanza dell’iniziativa in un processo volto a «rafforzare, e non indebolire, la presenza sul territorio del presidio ospedaliero, a vantaggio della cittadinanza».

Come consigliere regionale offre inoltre «piena disponibilità e supporto a tutto ciò che avrà come scopo il rilancio dell’ospedale di Sant’Omero, una struttura strategica per la Val Vibrata, che nessuno può pensare di sminuire o di svendere».

La Commissione di vigilanza proposta da Di Matteo dovrebbe essere «rappresentativa della classe dirigente del nostro territorio, in modo da porsi come valido interlocutore sia della Regione Abruzzo che della Asl nel processo di ridefinizione dell’offerta sanitaria vibratiana».

Tra i componenti della Commissione, (oltre ad offrire la propria personale disponibilità a farne parte) il consigliere regionale suggerisce anche la presenza del Responsabile del Distretto Sanitario di base di Val Vibrata Giandomenico Pinto, di un rappresentante dei medici di base del territorio, di un rappresentante dei medici ed uno dei paramedici dell’Ospedale Val Vibrata, e di un rappresentante amministrativo del presidio ospedaliero.

«Ritengo che tale Commissione, partendo di un approfondito esame dei bisogni sanitari della Vibrata, possa validamente supportare il lavoro di chi dovrà poi formalmente e concretamente delineare le prospettive future in materia di sanità dell’intero nostro territorio ed, in particolare, dell’ospedale di Sant’Omero. Tale presidio – conclude – rappresenta per noi vibratiani un simbolo di ciò che nel tempo siamo riusciti a costruire».

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