ASCOLI PICENO – Depuratore di Ascoli, l’Ugl lancia l’allarme occupazione per nove lavoratori e attacca la Ciip, società che gestisce il servizio idrico integrato nel Piceno e che non intende prorogare la gestione dell’impianto alle società Siba e Cedi.

Afferma in una nota il settore Igiene Ambientale dell’Ugl: «Dopo la riunione del 29 gennaio scorso presso la sede dell’Ato (l’autorità d’ambito del servizio idrico), si era in attesa che la Ciip presentasse una proposta sulla proroga del servizio di depurazione alle società Siba e Cedi, fino alla naturale scadenza della gestione degli impianti. Era una soluzione responsabile che consentiva il mantenimento dei livelli occupazionali, l’uscita di qualche lavoratore per pensionamento, e la successiva acquisizione in organico da parte della Ciip di un minor numero di unità con più basso impatto economico».

Ma l’Ugl ora afferma che la Ciip si sarebbe rivolta al Tribunale di Ascoli perchè rivorrebbe subito l’impianto di depurazione. Martedì 6 aprile ci sarà un’udienza. Secondo il sindacato, «senza minimamente preoccuparsi della sorte dei nove lavoratori che da anni vi lavorano. La Ciip si dice pubblica e chiede di gestire tutta l’acqua; si comporta però come il peggior privato ed ha gli occhi bendati sui diritti dei lavoratori. La contestiamo apertamente, il suo presidente ingaggia la strada giudiziaria usando la mannaia sui lavoratori».

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