SAN BENEDETTO DEL TRONTO- E’ la teenager più contestata di questi giorni per aver scritto un libro intitolato: c’era una volta un presidente. Ius primae noctis. I contenuti del piccolo volume sono vari. Dalle avventure amorose, al desiderio di vivere sua prima esperienza sessuale con il presidente iraniano Ahmadinejād.
A quanto pare la signorina Valerio sembra essere l’unica a desiderare il portatore “sano” dell’estremismo islamico in Iran e lo ha ribadito in TV nella puntata del Chiambretti Night del 31 marzo, quando ha tentato senza esito, di argomentare le sue ragioni con la presunzione ed l’arroganza tutt’altro che tipica di un diciottenne acculturato.L’opportunità è andata persa. La giovane è riuscita ad irritare conduttore e ospiti in un solo colpo, guadagnando il suo attimo di popolarità come una showgirl d’altri tempi.

Per chi si fosse perso l’occasione di conoscere questa ragazza, può sempre ricorrere alla rete (http://www.silviavalerio.it/). Di lei nel sito si dice ben poco. Qualche pensiero scritto e tante, molte e inutili foto, che la ritraggono “bella” come il sole in atteggiamenti completamente in contraddizione al tipo di donna che Mahmud Ahmadinejad riconoscerebbe nella sua cultura.

Per farla breve, come ha detto Jonathan Kashanian, ospite fisso del Chiambretti e figlio di iraniani fuggiti dalla propria terra: «se tu fossi in Iran quell’uomo ti lapiderebbe all’istante». Sembrerebbe che la ragazza non avesse fatto i conti con la rigidità dell’estremismo islamico: «hai desiderato un uomo senza sposarlo è questo è stato il tuo primo errore».

Forse la giovane ragazza non ha ben chiara la condizione delle donne iraniane o al contrario è talmente certa della conquista che non teme nemmeno di scriverlo in un libro. Quindi che sia coraggio, voglia di notorietà o semplice propaganda editoriale una cosa è certa: per Silvia l’esordio nel mondo dei big è stato imbarazzante.

Se deciderete di leggere questo libro non dimentica che: «C’era una volta un re! -Scrive Silvia nel suo sito- Diranno subito i miei piccoli (medio- piccoli, pardon) lettori. Anzi, no! Mi interromperanno. Perché lor signori sanno bene che al giorno d’oggi non si può fare iniziare così una storia. Al giorno d’oggi, proprio non va, proprio non si può. Nemmeno una storia d’amore Nemmeno se la lei in questione ha diciotto anni ed è vergine».

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