SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Cambiare la composizione e addirittura gli equilibri politici della giunta: non se ne parla. Poco di nuovo sotto al sole, l’assessore Loredana Emili non ha formalizzato finora le sue dimissioni, Gaspari non intende accettarle. Però c’è un però. Alla fine del suo incontro con la stampa di giovedì mattina, il numero uno di viale De Gasperi la butta lì fra il serio e il faceto: «Usciranno indiscrezioni su Giuseppe Petrone assessore comunale alla Sanità». Già, proprio l’ex manager del sistema sanitario pubblico delegazione San Benedetto. Un medico ora in pensione, a fianco di Paolo Perazzoli durante la sua campagna elettorale per le regionali, suo consulente per le questioni sanitarie, in ottimi rapporti dunque con l’ex sindaco e con la moglie, l’assessore Emili, dipendente amministrativa dell’Asur. Un Petrone che potrebbe clamorosamente entrare nella politica sambenedettese, in prospettiva elezioni 2011. Se non ora fra un anno, sembrerebbe.
Per l’intanto, «Sergio Pezzuoli e Fernando Palestini e Palma Del Zompo hanno capacità e competenze per fare gli assessori» (Gaspari dixit) ma «occorre ragionare politicamente sull’opportunità o meno di mettere qualcun altro in un ruolo complesso come quello di Loredana a un anno dal voto» (ariGaspari dixit).

Già, perchè l’uomo del giorno in municipio è stato anche Sergio Pezzuoli. Consigliere comunale del Pd, ex presidente del quartiere Ponterotto e battagliero pasdaran anti-centrale a biomasse nella ex discarica, fido collaboratore della Emili assessore. Fermo restando che di un nuovo assessore extra Pd non se ne parla (con buona pace dell’Italia dei Valori gasata per il suo 12% fra le Palme), il democrat Pezzuoli è stato ipotizzato potesse avere l’identikit preciso per il successore della Emili fino alle elezioni.

Gaspari lo ha elogiato in una maniera cameratesca e compagnona, convocandolo nel suo ufficio davanti ai giornalisti, ma poi a orecchie che vogliono intendere ha fatto passare il messaggio che ci aspettavamo e che vi anticipavamo ieri: un rimpasto di giunta? Non se ne parla. La Emili vuole dimettersi? Non mi risulta, o meglio non risulta alla segretaria generale del Comune che ne dovrebbe accogliere la lettera di dimissioni. E soprattutto: «Se desidero che la Emili termini il suo mandato di assessore? Vedete, la questione è un ragionamento politico. Quali sono le priorità per la città? E’ utile muovere qualcosa o è meglio che tutto resti com’è? Un cambio di assessore ci fa perder tempo o ci avvantaggia? Stasera (giovedì sera) ne ragioneremo nella riunione di maggioranza, raccoglierò opinioni e poi deciderò».

La risposta il sindaco se la fornisce da solo, dicendo a chiare lettere che un cambio di assessori non è una sua priorità. Con buona pace di Pezzuoli e Palestini e Palma (Del Zompo). E probabilmente anche della quarta inopinata P, quella di Petrone.

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