Memoria. In questo caso l’argomento è leggero e riguarda la Samb e i suoi giorni migliori. Lo faccio ogni tanto per rinfrescare la mente o soltanto comunicare ai giocatori rossoblu in quale squadra giocano. Non c’entra con quello che sto per dire ma mi arrabbio quando giornali nazionali parlano di Samb ed accennano che ha giocato qualche campionato cadetto: ricordo che sono 21 tra il 1956 al 1989. Bene.

Oggi in un’intervista a Borgonovo sulla Gazzetta dello Sport (nella foto lo stralcio che ci interessa), il buon Stefano ricorda a Balotelli che a 19 anni era juventino e che quando affrontò per la prima volta la sua squadra del cuore indossava la maglia della Sambenedettese. Erano i gironi eliminatori della Coppa Italia 1984-85 e Juventus-Samb si giocò al Comunale di Torino. La partita finì 5 a 0 (tre dei quali di Platini che era marcato da Pino D’Angelo) ma dopo cinque minuti, mentre Stefano Borgonovo stava per depositare la palla in rete, venne atterrato dall’altro ex rossoblu Stefano Tacconi: oggi sarebbe stato espulsione e rigore, allora fu solo rigore che Tiziano Manfrin batté di poco fuori. Borgonovo ricorda a Balotelli che lui si fece in quattro per battere la sua squadra del cuore, parla di un suo gol ma evidentemente il cronista ha fatto confusione interpretando male l’azione del rigore che stava per portare in vantaggio la Samb a Torino contro la “sua” Juventus.

La troupe di Espresso Rossoblu era presente all’incontro. Nella Foto Gallery Stefano Tacconi subito dopo la gara con Luigi Maria Perotti (9 anni), Ermanno Perotti (7 anni), Roberto Perotti (6 anni) e Lorenzo Vesperini (9 anni, dall’altezza non sembrerebbe ma è così). Sulla sinistra Mariano Vesperini papà di Lorenzo.

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