ASCOLI PICENO – Ascoli città avrà in ogni modo più peso in Regione, almeno stando ai nuovi eletti nel consiglio regionale dopo i dati definitivi di quest’utlima tornata elettorale. Canzian, autentico vincitore assoluto con oltre 6 mila voti, sarà con ogni probabilità anche assessore. Insieme a lui nel Pd è stato eletto l’ex sindaco di San Benedetto Perazzoli, unico rappresentante della Riviera, oltre a Donati (Idv) che a sorpresa ha però preso più voti nel capoluogo.

Ascoli fa bottino pieno sui restanti 3 seggi. Camela (Udc) la spunta su Rossi (Rifondazione) grazie al premio di maggioranza, e sopratutto su Allevi del Map che ha ottenuto oltre 3500 preferenze, mentre in casa Pdl Ascoli fa doppietta con Natali e con Trenta che un po’ a sorpresa batte sul filo di lana il sambenedettese Vignoli.

Nel centrosinistra Canzian ha spiazzato tutti. Se ad Ascoli ci si aspettava un testa a testa con il segretario provinciale Gionni, nella vallata, grazie all’appoggio di Mandozzi e Agostini, sembrava che il vantaggio di quest’ultimo fosse netto. Canzian ha però retto bene riuscendo perfino ad imporsi a Castel di Lama. Una vittoria talmente netta che non lascia dubbi su chi fosse il nuovo leader locale del Pd. Il successo di Canzian parte dal ballottaggio di sindaco del giugno scorso, sulla scia del quale, nonostante la sconfitta, ha construito il largo consenso popolare evidenziato dal dato di ieri.

Nell‘Udc non c’erano dubbi che il candidato uscisse da Ascoli, dove il partito di Ciccanti porta con sè oltre il 9%. La vittoria di Camela scaturisce però dalle preferenze di tutta la Provincia perchè nel comune di Ascoli si impone Viscione di circa cento voti.

Nel Pdl la lotta per l’assegnazione del secondo seggio è stata tra Vignoli e Trenta, dopo che Natali aveva già preso il distacco decisivo nel Comune di Ascoli con oltre 2700 preferenze.

A San Benedetto la vittoria di Vignoli è netta ma il risultato non viene confermato negli altri comuni della Provincia, dove invece Trenta si difende e riesce così a recuperare lo svantaggio e vincere per soli 80 voti (3.378 contro 3.297).

E sono così 4 i consiglieri ascolani eletti nel parlamento regionale, contro i due della passata legislatura, D’Isidoro e Natali (subentrato a Castelli una volta divenuto sindaco di Ascoli).
Ha inciso molto anche la divisione con Fermo.

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