SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In merito al nostro articolo dove si faceva riferimento a due turiste americane che ci avevano raccontato di aver pagato 20 euro di taxi sabato 27 marzo, il tassista che le aveva trasportate ci ha contattato e ci ha spiegato quanto di seguito esposto.
Il tariffario dei prezzi dei 14 tassisti sambenedettesi è specificato concordatamente all’amministrazione comunale, per 1,50 euro al chilometro e 5 euro fissi per la sola chiamata, che, nei giorni festivi – sabati inclusi – diviene di 6,50 euro.
Il tassametro parte al momento della chiamata e quindi della partenza, che in quel caso era avvenuta alla stazione di San Benedetto. Per ogni valigia il costo è di 1 euro aggiuntivo: in quel caso, nonostante le valige fossero quattro, ne sono state contate soltanto due.
Il costo minimo è di 10 euro.
Nel caso in cui l’automobile è in servizio ma ferma per motivi legati al traffico o comunque per altre cause (ad esempio sosta dei clienti, carico o scarico di merci), o comunque l’andatura scende al di sotto dei 20 chilometri orari, la tariffa si calcola in base anche in base al tempo trascorso.
Veniamo alla vicenda delle due signore americane: il tassista ci ha caricato nel taxi per dimostrarci che, applicate queste tariffe, il conteggio, da dalla stazione a Piazza Nardone e da qui fino all’hotel Progresso, conduceva ad una cifra di 14,50 euro (circa 2,5 chilometri in un giorno molto trafficato e quindi con diverse pause di carico, scarico e attesa). Il tassista poi, all’hotel Progresso, si incaricava di scendere le valige e le due signore americane a quel punto, chiesto il conto, davano 20 euro e poi non volevano il resto in segno di riconoscenza per il servizio reso.

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