TERAMO – Otto anni ad Aubi Isa, nigeriano di 33 anni e due alla moglie Elen Hiezeena, 30, per sequestro di persona, violenza sessuale, riduzione in stato di schiavitù, sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Accuse pesanti, che però nel corso del rito abbreviato tenuto nel Tribunale di Ancona, non hanno prodotto come pena i 12 anni a testa chiesti dal pm.

In base all’accusa, i due facevano arrivare in Italia, con la falsa promessa di un posto di lavoro, ragazze nigeriane che poi invece venivano soggiogate ed indotte alla prostituzione, sia in alcune zone marchigiane, che soprattutto lungo la Bonifica del Tronto. La coppia utilizzava numerosi metodi per impedire alle donne di ribellarsi: riti voodoo (venivano tagliate loro ciocche di capelli e fatte incisioni sulla pelle per compiere sortilegi che in caso di fuga avrebbero provocato la morte della ragazza e sventure ai familiari), botte, violenze, stupri, e torture fisiche con l’applicazione di peperoncino sui genitali.

La coppia era stata arrestata nel dicembre 2008, a seguito delle denunce di una ragazza che era riuscita a scappare trovando la forza di ribellarsi ai suoi aguzzini. Poiché nel corso delle indagini erano stati scoperti reati commessi per la maggior parte ad Ancona (punto di arrivo della maggior parte delle extracomunitarie) l’inchiesta era stata trasferita per competenza territoriale nel capoluogo marchigiano. Con i due era stato arrestato anche un connazionale, che invece verrà processato con rito ordinario.

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