ASCOLI PICENO- Due italiani, un ucraino ed un polacco sono stati arrestati con l’accusa di resistenza e tentate lesioni a Pubblico Ufficiale. Del quartetto faceva parte una donna che è stata denunciata a piede libero per le stesse accuse. Ma ecco come si sono svolti i fatti.

Erano da poco passate le 22,30 di sabato quando una cittadina telefonava alla Polizia per denunciare che un gruppetto composto da quattro adulti stavano compiendo atti osceni in presenza di un minore in rua del Campo. Sul posto arrivava una Volante che, una volta appurata la veridicità della segnalazione, iniziava ad interrogare il gruppo sul perché della loro presenza in quel posto.

Mentre gli agenti erano intenti ad identificare la donna e suo marito gli altri due uomini improvvisamente si scagliavano contro gli operatori della Polizia con calci e pugni e urlando tutta una serie di minacce ed offese nei confronti dei poliziotti. Alla colluttazione partecipava anche la donna che cercava di aiutare gli altri tre a fuggire trattenendo gli agenti per le vesti mentre sopraggiungeva una pattuglia della Digos che si trovava in perlustrazione cittadina.

L’atteggiamento offensivo e provocatorio, con addirittura minacce di morte, proseguiva da parte dei quattro anche all’interno dei locali della Squadra Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico diretto Filippo Stragapede.

Alla fine due sono risultati pluripregiudicati. I tre uomini sono stati rinchiusi nel carcere di Marino del Tronto a disposizione del Sostituto Procuratore Carmine Pirozzoli. Gli agenti colpiti sono stati accompagnati all’Ospedale per le ferite riportate e giudicate guaribili in circa dieci giorni.

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