SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sono stati circa quarantuno milioni gli italiani chiamati a votare per rinnovare le amministrazioni di 13 Regioni, 4 Province e 452 Comuni di cui 9 capoluogo.

In forte aumento l’astensionismo, che alla chiusura dei seggi alle 22 di domenica 28 marzo ha registrato un 9% (con picchi di 12% nel Lazio).

E’ iniziato lo spoglio per le Regionali, mentre per Provinciali e Comunali si dovrà attendere martedì 30 marzo.

I primi dati parziali sull’affluenza:

ORE 15.40 Marche: 61,54% (848 sezioni su 1585); la provincia di Ascoli: 57,27% (147 sezioni su 216) al momento è quella in cui si è registrata l’affluenza più bassa. San Benedetto: 61,26% (42 sezioni su 43). A livello nazionale (escluse Marche, Toscana, Calabria, Puglia): 63,92% (1932 comuni su 5068)

ORE 15.55 Marche: 62,80% (1582 sezioni su 1585). La provincia di Ascoli Piceno: 61,29% (216 sezioni su 216) si conferma quella con minore affluenza. 1° Pesaro, 2° Ancona, 3° Macerata, 4° Fermo. San Benedetto: 61,50% (43 sezioni su 43). Italia (escluse Marche, Toscana, Calabria, Puglia): 64,78% (4763 comuni su 5068)

ORE 16.15 Prime proiezioni secondo il Tg1:
Lombardia: Formigoni 55,4% (liste collegate 55%), Penati 33,8% (35%), Pezzotta 5% (4%)
Emilia Romagna: Errani 52,8% (50%), Bernini 35,3% (39%), Favia 8,3% (7%)
Umbria: Marini 53,8% (57%) Modena 39,5% (37%) Binetti 6,7% (5%)
Toscana: Rossi 59% (59%) Faenzi 34% (34%) Bosi 5,3% (5%)

ORE 16,40 I primi dati certi al momento riguardano l’astensionismo. Alle urne si è recato il 65,14% degli aventi diritto: un 8% in meno rispetto alle regionali del 2005 (dove si era registrato il 72,55%).

ORE 17,10 In Veneto Luca Zaia (Lega Nord) sarebbe al 62%, mentre Giuseppe Bortolussi (centrosinistra) al 28%. Antonio De Poli dell’Udc è al 6,2%.

ORE 17, 20 le ultime proiezioni:
Lombardia: Formigoni 53,8%, Penati 35,4%, Pezzotta 4,7%
Veneto: Zaia 62%, Bortolussi 27,6%, De Poli 5,8%
Emilia Romagna: Errani 52,8%, Bernini 35,3%, Favia 8,3%
Toscana: Rossi 59,4%, Faenzi 34,2%, Bosi 4,7%
Marche: Spacca 52,5%, Marinelli 39,7%, Rossi 7,8%
Puglia: Vendola 47,4%, Palese 42,4%, Poli Bortone 9,7%
Calabria: Scopelliti 57,8%, Loiero 33,2%, Callipo 9%
Piemonte: Cota 48,1%, Bresso 47,8%, Bono 2,8%
Liguria: Burlando 50,1%, Biasotti 49,9%
Umbria: Marini 56,4%, Modena 38,1%, Binetti 5,5%
Lazio: Bonino 49,7%, Polverini 49,7%
Campania: Caldoro 55,7%, De Luca 41,7%
Basilicata: De Filippo 59,7%, Pagliuca 28%, Allam 8,5%

Il centrosinistra sarebbe avanti in Umbria, Toscana, emilia, Marche, Puglia e Basilicata, mentre il centrodestra in Lombardia, Veneto, Calabria e Campania. In bilico Liguria e Piemonte.

ORE 18 le ultime proiezioni:
Lombardia: Formigoni 54,3%, Penati 35,5%, Pezzotta 4,5%
Veneto: Zaia 61,7%, Bortolussi 27,5%, De Poli 6%
Emilia Romagna: Errani 51,7%, Bernini 36,4%, Favia 7,5%
Toscana: Rossi 59%, Faenzi 35,1%, Bosi 4,4%
Marche: Spacca 52,2%, Marinelli 40.2%, Rossi 7,6%
Puglia: Vendola 47,1%, Palese 44,1%, Poli Bortone 8,3%
Calabria: Scopelliti 57,8%, Loiero 32,1%, Callipo 10,1%
Piemonte: Cota 48,4%, Bresso 46,8%
Liguria: Burlando 51,9%, Biasotti 48,1%
Umbria: Marini 56,3%, Modena 38,2%
Lazio: Bonino 49,8%, Polverini 49,8%
Campania: Caldoro 56,1%, De Luca 41,1%
Basilicata: De Filippo 60,5%, Pagliuca 27,7%

Tutto come previsto in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Puglia, Calabria, Liguria, Umbria, Campania e Basilicata. Permane l’incertezza in Piemonte e Lazio, probabilmente le due regioni-chiave per decretare il risultato politico di queste elezioni: escludendo queste ultime due, saremmo a 7 regioni per il centrosinistra e 4 per il centrodestra.

ORE 18.30 Nuove proiezioni: Bonino e Polverini sempre pari nel Lazio, aumenta di poco il vantaggio di Cota in Piemonte
Lombardia: Formigoni 55,6%, Penati 34,5%, Pezzotta 4,6%
Veneto: Zaia 61,6%, Bortolussi 28,1%, De Poli 6,2%
Emilia Romagna: Errani 50,5%, Bernini 37,8%, Favia 7,1%
Toscana: Rossi 59,6%, Faenzi 34,7%, Bosi 4,2%
Marche: Spacca 52,3%, Marinelli 40,3%, Rossi 7,4%
Puglia: Vendola 47,1%, Palese 44%, Poli Bortone 8,4%
Calabria: Scopelliti 57,9%, Loiero 31,5%, Callipo 10,1%
Piemonte: Cota 48,5%, Bresso 46,3%
Liguria: Burlando 52,6%, Biasotti 47,4%
Umbria: Marini 55,9%, Modena 38,8%
Lazio: Bonino 49,7%, Polverini 49,7%
Campania: Caldoro 57,4%, De Luca 39,5%
Basilicata: De Filippo 58,9%, Pagliuca 29,1%

Arrivano le prime dichiarazioni dei vertici del Pd, concentrati sul risultato delle regioni ancora incerte, Piemonte e Lazio. C’è preoccupazione per le proiezioni del Piemonte, che vedono in vantaggio Cota, mentre nel Lazio secondo un dirigente «la partita si vince o si perde per 10mila voti».

ORE 20.30 Ancora proiezioni: si riavvicinano Cota e Bresso, leggerissimo vantaggio per la Polverini.
Lombardia: Formigoni 56,4%, Penati 32,7%, Pezzotta 5%
Veneto: Zaia 60%, Bortolussi 28,8%, De Poli 6,7%
Emilia Romagna: Errani 51,9%, Bernini 36,8%, Galletti 6,8%
Toscana: Rossi 59,3%, Faenzi 34,7%, Bosi 4,7%
Marche: Spacca 52,1%, Marinelli 40,7%, Rossi 7,2%
Puglia: Vendola 46,8%, Palese 44%, Poli Bortone 8,8%
Calabria: Scopelliti 56,8%, Loiero 32,6%, Callipo 10,6%
Piemonte: Cota 47,6%, Bresso 46,7%
Liguria: Burlando 52,2%, Biasotti 47,8%
Umbria: Marini 57%, Modena 37,8%
Lazio: Polverini 49,8%, Bonino 49,6%
Campania: Caldoro 55,6%, De Luca 41,8%
Basilicata: De Filippo 59,6%, Pagliuca 28,4%, Allam 9%

Canta vittoria Umberto Bossi, leader della Lega Nord: «Al nord gli operai non votano più la sinistra, è sul federalismo e sulle riforme che si è vinta la battaglia elettorale. I nostri governatori in Piemonte e Veneto sperimenteranno il federalismo fiscale». Secondo i dati in possesso della Lega, infatti, sarebbe sicura la vittoria di Cota. Felice anche Beppe Grillo per il risultato dei candidati del “Movimento 5 stelle”, che superano il 3% in molte regioni: in Piemonte, dove avrebbero raccolto i malumori dei “No Tav”, sarebbero proprio i “grillini” a impedire la vittoria della Bresso.

ORE 21.30 Iniziano a diventare significativi i dati reali, con lo scrutinio ormai a buon punto in molte regioni. Piccolo vantaggio per Cota e Bonino.
Lombardia: Formigoni 56,55%, Penati 32,72%, Pezzotta 4,86% (6.718 sez. su 9.213)
Veneto: Zaia 59,69%, Bortolussi 28,45%, De Poli 6,46% (3.572 sez. su 4.760)
Emilia Romagna: Errani 51,97%, Bernini 36,86%, Favia 6,94% (4.421 sez. su 4.513)
Toscana: Rossi 59,7%, Faenzi 34,4%, Bosi 4,6% (3.940 sez. su 3.966)
Marche: Spacca 53,17%, Marinelli 39,71%, Rossi 7,10% (1.560 sez. su 1.585)
Puglia: Vendola 50,16%, Palese 41,72%, Poli Bortone 7,78% (1.312 sez. su 4.003)
Calabria: Scopelliti 59,95%, Loiero 31%, Callipo 9,05% (832 su 2.405)
Piemonte: Cota 47,69%, Bresso 46,94%, Bono 3,85% (2.717 sez. su 4.835)
Liguria: Burlando 52,27%, Biasotti 47,72% (1.681 sez. su 1.798)
Umbria: Marini 56,95%, Modena 38,06%, Binetti 4,98% (848 sez. su 1.028)
Lazio: Bonino 50,13%, Polverini 49,31% (3.425 sez. su 5.266)
Campania: Caldoro 53,91%, De Luca 43,19% (1.860 sez. su 5.802)
Basilicata: De Filippo 63,08%, Pagliuca 27,48%, Allam 6,86% (210 su 681)

Primi commenti dai governatori ormai sicuri della vittoria. Formigoni (Lombardia): «E’ una conferma del nostro buon governo. Penati mi ha già telefonato per congratularsi». Zaia (Veneto): «La mia prima azione sarà il federalismo». Vendola (Puglia): «La Puglia è un laboratorio di buona politica premiato dagli elettori». Caldoro (Campania): «La volontà di riscatto dei campani era forte, anche loro volevano una politica del fare». Rossi (Toscana): «Dobbiamo riflettere sull’astensione, bisogna riallineare le votazioni e consentire di votare a lavoratori e studenti fuori sede». Marini (Umbria): «Sull’astensionismo pesa la crisi economica e sociale e una politica distante dai cittadini».

ORE 22.30 Dati reali: altro aggiornamento.
Lombardia: Formigoni 56,45%, Penati 32,87%, Pezzotta 4,79% (7.859 sez. su 9.213)
Veneto: Zaia 59,97%, Bortolussi 29,18%, De Poli 6,46% (4.046 sez. su 4.760)
Emilia Romagna: Errani 51,97%, Bernini 36,82%, Favia 6,99% (4.428 sez. su 4.513)
Toscana: Rossi 59,8%, Faenzi 34,4%, Bosi 4,6% (3.954 sez. su 3.966)
Marche: Spacca 53,17%, Marinelli 39,71%, Rossi 7,10% (1.573 sez. su 1.585)
Puglia: Vendola 50,17%, Palese 41,60%, Poli Bortone 7,89% (1.533 sez. su 4.003)
Calabria: Scopelliti 59,40%, Loiero 31,05%, Callipo 9,55% (943 su 2.405)
Piemonte: Cota 48,37%, Bresso 46,21%, Bono 3,81% (3.163 sez. su 4.835)
Liguria: Burlando 52,15%, Biasotti 47,84% (1.764 sez. su 1.798)
Umbria: Marini 57,32%, Modena 37,60%, Binetti 5,06% (983 sez. su 1.028)
Lazio: Bonino 49,87%, Polverini 49,58% (3.893 sez. su 5.266)
Campania: Caldoro 53,19%, De Luca 43,94% (2.678 sez. su 5.802)
Basilicata: De Filippo 62,35%, Pagliuca 28,11%, Allam 6,84% (262 su 681)

ORE 23.30 Dati reali: situazione ormai definita in quasi tutte le regioni. In Piemonte Cota verso la vittoria, nel Lazio è battaglia voto a voto ma c’è il sorpasso della Polverini.
Lombardia: Formigoni 56,27%, Penati 33,05%, Pezzotta 4,76% (8.607 sez. su 9.213)
Veneto: Zaia 60,05%, Bortolussi 29,17%, De Poli 6,36% (4.514 sez. su 4.760)
Emilia Romagna: Errani 51,98%, Bernini 36,80%, Favia 7,00% (4.459 sez. su 4.513)
Toscana: Rossi 59,7%, Faenzi 34,4%, Bosi 4,6% (3.964 sez. su 3.966)
Marche: Spacca 53,17%, Marinelli 39,71%, Rossi 7,10% (1.581 sez. su 1.585)
Puglia: Vendola 49,64%, Palese 41,85%, Poli Bortone 8,18% (2.262 sez. su 4.003)
Calabria: Scopelliti 59,08%, Loiero 31,10%, Callipo 9,81% (1.139 su 2.405)
Piemonte: Cota 48,22%, Bresso 46,19%, Bono 3,91% (3.963 sez. su 4.835)
Liguria: Burlando 52,12%, Biasotti 47,87% (1.786 sez. su 1.798)
Umbria: Marini 57,23%, Modena 37,71%, Binetti 5,05% (1.018 sez. su 1.028)
Lazio: Polverini 49,79%, Bonino 49,65% (4.399 sez. su 5.266)
Campania: Caldoro 53,73%, De Luca 43,41% (3.484 sez. su 5.802)
Basilicata: De Filippo 62,29%, Pagliuca 28,10%, Allam 6,86% (350 su 681)

23.55 Cota e Polverini annunciano la vittoria ai propri sostenitori. Ecco la situazione quando ormai mancano poche sezioni:

Piemonte: Cota 47,92%, Bresso 46,44%, Bono 3,91% (4.261 sez. su 4.835)
Lazio: Polverini 49,98%, Bonino 49,47% (4.542 sez. su 5.266)

0.00 Ci sono i primi dati definitivi.

Marche: Spacca 53,17%, Marinelli 39,71%, Rossi 7,11 % (1.585 sez. su 1.585)
Liguria: Burlando 52,14%, Biasotti 47,85% (1.798 sez. su 1.798)

Esulta la Polverini: «I miracoli esistono, li abbiamo polverizzati». Il leader dell’Idv Antonio Di Pietro a Porta a Porta sottolinea il buon risultato del suo partito ma ammette: «Ha vinto il centrodestra. La Bonino non è piaciuta ai moderati laziali, la sua è un’autocandidatura scaturita dall’invertebrato Pd laziale». Per Francesco Rutelli dopo questi ultimi risultati «il quadro è critico e difficile». Pochissime le parole di Silvio Berlusconi ai cronisti: come di consueto commenterà solo i risultati definitivi.

0.30 Altri dati definitivi:

Emilia Romagna: Errani 52,06%, Bernini 36,72%, Favia 7,00% (4.513 sez. su 4.513)

Provinciali: a L’Aquila vince Del Corvo (centrodestra), che batte Stefania Pezzopane, ormai celebre dopo il sisma del 6 aprile 2009. Le altre province saranno scrutinate martedì.
Comunali: a Chieti vince Di Primio (centrodestra). Gli altri comuni saranno scrutinati martedì.

1.00 Continuano ad arrivare i dati definitivi.

Umbria: Marini 57.24%, Modena 37,70%, Binetti 5,05% (1.028 sez. su 1.028)
Toscana: Rossi 59,7%, Faenzi 34,4%, Bosi 4,6% (3.966 sez. su 3.966)

1.20 Si riduce la “forbice” di Cota, avanti alla Bresso per soli 11.000 voti: risultato a rischio in Piemonte? Comunque mancano pochissime sezioni

Piemonte: Cota 47,37%, Bresso 46,86%, Bono 4,07% (4.765 sez. su 4.835)

La Bonino telefona alla Polverini per farle gli «auguri di buon lavoro» e attacca: «Berlusconi ha occupato tutti gli spazi possibili». Il ministro Sandro Bondi (Pdl) negli studi di Porta a Porta si dice «non soddisfatto del risultato del Pdl», ma, rivolgendosi a Rosy Bindi (Pd) ribadisce: «Ciò non toglie che avete perso le elezioni». Renzo Bossi, figlio di Umberto, con ogni probabilità sarà eletto consigliere regionale della Lombardia: è il candidato della Lega col maggior numero di preferenze in provincia di Brescia.

1.40 Si chiude la diretta web di Rivieraoggi.it, appuntamento a domani mattina

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