GROTTAMMARE – «Sono molti i premi di poesia in Italia – esordisce l’assessore Piergallini – perché quindi un altro premio?». In un contesto culturale in cui sembra che l’arte sia in crisi – sembra, perché ad essere in crisi può essere l’economia nell’arte, ma il fermento creativo è sempre produttivo – nasce un nuovo premio di poesia (la premiazione sabato 17 aprile al Kursaal, dalle 16), con già ottimi numeri, 181 partecipanti da tutta Italia, a dimostrazione che la creatività, il sentimento non va mai i crisi.

«La poesia – continua Piergallini – è un’espressione culturale elevata e profonda. Attualmente le case editrici sono chiuse alla scoperta di nuovi autori ed i critici non riescono a tenere il passo con tutte le nuove pubblicazioni. Al poeta rimangono quindi soltanto queste manifestazioni per poter emergere».

Numerosi i partecipanti, come detto 181, da diverse regioni d’Italia. La più “produttiva” la vicina Abruzzo, con 35 partecipanti, a seguire poi il Lazio con 24 e le Marche con 23 partecipanti. Le sezioni in cui verranno premiati i poeti sono due, la poesia inedita in lingua italiana e la poesia inedita in vernacolo, entrambe a tema libero, all’interno delle quali è stato inserito il premio speciale per la poesia in metrica.

Un altro premio speciale verrà dato direttamente dall’associazione Pelasgo968, organizzatrice del concorso, e dal Comune di Recanati, con cui il premio è gemellato, in simbiosi con “L’infinito festival”. Il premio è anche gemellato con il circolo Insieme Per La Cultura di Mestre.

La giuria del primo “Concorso nazionale di poesia città di Grottammare” vede come presidente lo scrittore Giovanni Di Girolamo di Bellante (Teramo), il cavalier Nunzio Menna di Avellino, la professoressa Fulvia Marconi di Ancona, la dottoressa Maria Rizzi di Roma e il concittadino Lucilio Santoni.

«C’è poca voglia di rischiare – afferma il presidente della sezione culturale dell’associazione Pelasgo968, Gabrielli – si trovano sempre i soliti nomi. Con questo premio abbiamo voluto omaggiare Grottammare ed andare a sostenere la poesia, visto anche l’interesse che da sempre l’amministrazione rivolge a questa forma espressiva».

«Un premio di poesia – spiega Piergallini – rimane l’unico mezzo di espressione libera e certifica che l’arte non è morta. Oltretutto la poesia, la scrittura, è una forma espressiva democratica perché con solo carta e penna si può dare sfogo alla creatività».

Il presidente di giuria, lo scrittore Giovanni Di Girolamo, racconta anche degli aneddoti a conferma di quanto detto dall’assessore «Ad esempio Alberto bevilacqua partecipò ad un concorso ed il presidente di giuria era Moravia. Ora forse è un po’ diverso perché la pubblicità, la promozione di un autore viene fatta prima, e questo è un aspetto negativo anche perché non è detto che quel autore verrà ricordato nella storia. Ma il concetto rimane: il poeta ha una vetrina importante».

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