MONTEPRANDONE – Nella  sala stampa del Nicolai al termine di  Centobuchi-Bojano si sono presentati i tecnici delle rispettive squadre entrambi cordiali e disponibili.

Farina, allenatore del Bojano, esordisce analizzando la partita: «Siamo stati sfortunati. Abbiamo fatto un clamoroso errore sul gol che li ha portati in vantaggio, un nostro difensore non ha coperto consentendo a Di Venanzio di andare alla conclusione e quindi di inquadrare lo specchio. Per il resto – prosegue Farina- la partita l’abbiamo fatta noi e non meritavamo certo una sconfitta quanto meno così netta nel punteggio. Abbiamo anche avuto diverse occasioni ma il loro portiere è stato strepitoso soprattutto nell’occasionissima avuta nel primo tempo quando da pochi passi ha compiuto un intervento prodigioso col dubbio che mi rimane  che forse  la palla avesse addirittura già oltrepassato la linea di porta. Le occasioni da gol – continua il tecnico del Bojano – le creiamo e anche tante ma siamo leggeri e spuntati davanti, c’è poco da fare. Ogni trasferta ricevo sempre dei complimenti per come giochiamo ma spesso rimangono inutili con risultati poi negativi come questo e quello di Miglianico. Dobbiamo rimboccarci le maniche, la strada da percorrere per salvarci  è ancora lunga e dura».

Poi il tecnico molisano da un suo giudizio sul Centobuchi ed esprime il suo apprezzamento tecnico per un giocatore biancoceleste: « Il Centobuchi è una squadra solida e giovane con alcuni giocatori d’esperienza come Di Venanzio, Ianni , D’Addazio il portiere Franchi e Bifini (subentrato nella ripresa). Io di questa squadra però vado pazzo di Cesani, anche se oggi non ha giocato: magari lo potessi schierare nelle mie file».

Scarafoni, allenatore del Centobuchi, esordisce esprimendo il valore della squadra incontrata e quindi di conseguenza l’importanza della vittoria ottenuta anche grazie ad un pizzico di fortuna secondo lui: «Abbiamo incontrato una squadra forte e con dei valori. Ora posso dirlo – prosegue il tecnico biancoceleste – prima dell’incontro non volevo farlo trasparire ma ero molto preoccupato per questa partita perchè su questa squadra mi avevano relazionato bene e me l’avevano descritta come una compagine concreta e cinica. Noi ci siamo preparati bene. Siamo stati bravi ma bisogna ammettere anche fortunati, in fondo – continua il successore di Piccioni – la fortuna è una componente di questo sport e come si suol dire spesso aiuta gli audaci. In questa gara dobbiamo ringraziare il nostro portiere Franchi che è stato superlativo compiendo davvero diverse parate decisive, si lui è li per parare ma oggi davvero gli dobbiamo una buona fetta della vittoria. Spero però – prosegue l’ex attaccante dell’Ascoli – nelle prossime partite di doverlo ringraziare meno nel senso che mi auguro sia meno impegnato. Per il resto debbo fare i complimenti a tutti i ragazzi che hanno fatto una prestazione buona come domenica scorsa dimostrando grinta e carattere. Su questo campo di giornata così infame come terreno io non vi nego che a tratti gli ho detto di non giocare la palla perchè era difficile controllarla e si rischiava di perderla».

Poi il tecnico ascolano conclude rispondendo ad una domanda simpatica: «No per ora più che cacio (bel gioco) abbiamo solo i maccheroni (risultati e punti ). Al cacio riferito al bel gioco ci penseremo in seguito per ora dobbiamo pensare ai maccheroni riferiti ai punti , bisogna essere pratici poi se i maccheroni saranno soddisfacenti penseremo a condirli con un buon cacio».

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