MARTINSICURO – Erosione costiera: la Regione Abruzzo stanzia un milione di euro per risolvere il problema sul litorale di Giulianova, mentre a Martinsicuro, dove si vive la stessa criticità, si resta ancora in attesa di fondi. 

«Siamo lieti per l’importante contributo stanziato da Di Dalmazio alla città di Giulianova – afferma il segretario del Pd Giuseppe Capriotti – ma allo stesso tempo ci chiediamo: e Martinsicuro? Cosa fanno i nostri amministratori locali, dormono?»

Il fenomeno dell’erosione costiera a Martinsicuro ha il duplice effetto di sottrarre sabbia dalla spiaggia, provocando un danno per gli operatori turistici, e di farla accumulare nell’approdo, dove crea problemi alle imbarcazioni dei pescatori, messe in mare con grande difficoltà.

«Il Comune di Giulianova, che è di centrosinistra, –  aggiunge – si è mosso in maniera più che eccellente rispetto a Martinsicuro, governata da un centrodestra litigioso e inconcludente. Loro sono riusciti ad ottenere fondi per problemi reali e concreti – prosegue – mentre qui a Martinsicuro il Comune resta sempre con le mani in mano. Ricordiamoci poi che la nostra amministrazione, visto il colore politico, detiene un filo diretto  con la Regione Abruzzo, anche per via della parentela tra il nostro sindaco e il consigliere regionale Pdl Emiliano Di Matteo».

Il Pd di Martinsicuro chiede pertanto all’amministrazione Di Salvatore un impegno maggiore sulla questione dell’erosione costiera, sia nel reperimento di fondi sovra comunali sia nell’attuazione di interventi improcrastinabili come la pulizia e il dragaggio della darsena.

Una stoccata infine è riservata anche al consigliere Di Matteo: « In campagna elettorale si è detto portavoce in Regione dei problemi della Val Vibrata, pertanto gli chiediamo di aumentare il suo impegno per risolverli, poiché finora non si sono visti risultati: ne sono dimostrazioni lampanti – conclude Capriotti – l’assenza di Fondi Fas per la Val Vibrata, lo scarso interesse per le aziende e i lavoratori colpiti dalla crisi, e la futura privatizzazione dell’Ospedale di Sant’Omero».

 

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