SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Questione di versioni, ma qui non c’è quella di Barney di Mordecai Richler da dipanare, ma quella meno romanzesca ma ancor più intrecciata e sicuramente a prima vista più noiosa dei fondi Fas (Fondi Aree Sottoutilizzate) destinati dalla Regione Marche ai territori che, per l’appunto, sarebbero “sottoutilizzati” (espressione politicamente corretta per “arretrati” o “in crisi economica”).
Ma non è noiosa la questione dei Fondi Fas e le sue versioni perché parliamo di una cifra tra i 218 e i 225 milioni di euro per gli anni dal 2007 al 2013; non è noiosa perché parliamo di cifre che non dovrebbero condurre ad una discussione, e invece lo sono; non è noiosa perché le versioni ci sono, ma non sono di Barney bensì di Gian Mario Spacca (pretendente di centrosinistra alla presidenza regionale), Massimo Rossi (pretendente di sinistra) e pure del dirigente del servizio Programmazione, bilancio e politiche comunitarie Rolando Burattini (rimandiamo a questo articolo e al precedente ulteriori approfondimenti).
SPACCA’S VERSION «Non abbiamo dimenticato il Piceno, qui abbiamo dato 87,1 euro per abitante di Fondi Fas, contro i 58,3 di Pesaro e i 74,1 della media regionale. Per i fondi Fas concertati con le singole province la spesa pro capite è stata di 61,5 euro per Ascoli, 69,1 per Fermo, contro i 43 di Pesaro, i 30 di Ancona e i 46,2 di Macerata».
BURATTINI’S VERSION Ci ha spiegato al telefono il dirigente: «Se escludiamo i dati di spesa relativi all’intera regione e facendo un confronto tra la provincia di Ascoli-Fermo e quella di Ancona, abbiamo che ad Ascoli sono andati 33,9 milioni (di cui 25,3 per progetti presentati dalla Provincia) e 31,4 ad Ancona (di cui 14,7 presentati dalla Provincia). Per Ascoli e Fermo i 25,3 milioni sono relativi all’elettrificazione della ferrovia Ascoli-Porto d’Ascoli e al sottopasso sulla Statale 16 a Porto d’Ascoli, e alla strada Mezzina. A questi si aggiungono altri 8,6 milioni di euro di cui 5,5 per autobus eco-compatibili e 3 milioni per materiale rotabile (sempre Ascoli e Fermo insieme). Tra le cifre che non possono essere ripartite, ad esempio, abbiamo gli investimenti programmati per la difesa per la costa e similari. Il tutto per 110 milioni di euro di competenza regionale» afferma Burattini.
ROSSI’S VERSION Ma qui c’è l’inghippo, calcolatrici alla mano. Perché Massimo Rossi dall’altra parte del telefono è un fiume in piena, e ci spiega colonna per colonna il lavoro a proposito dei fondi Fas: «L’ho fatto realizzare da un mio collaboratore, ripartendo ogni finanziamento in base agli interventi territoriali. Ascoli, giustamente, ha solo quattro interventi: ferrovia, strada Mezzina, autobus e materiale rotabile. Il tutto per 18,610 milioni di euro. Alla provincia di Fermo sono andati complessivamente 14,588 milioni di euro; a Macerata 30,123 milioni di euro; ad Ancona 42,065 milioni di euro; a Pesaro-Urbino 23,114 milioni di euro. Mentre possiamo dire che dei quasi 220 milioni di fondi Fas circa 90 milioni siano davvero interventi generali e regionali, come, faccio un esempio, il ripascimento della costa».
«Purtroppo Spacca è mal consigliato e dà numeri che non corrispondono alla verità facilmente smentibili» continua Rossi.
LA CALCOLATRICE E I NUMERI Prendendo la ripartizione di Rossi, e dividendo i fondi per i residenti in provincia (al 1° gennaio 2009), otteniamo queste informazioni: a Macerata sono stati destinati fondi Fas per 93,40 euro a residente, quindi Ancona per 88,37 euro, segue Ascoli con 87,43 euro a residente, Fermo 82,65 euro pro capite, quindi Pesaro-Urbino 63,58. E addirittura Rossi sostiene che questo conto «andrebbe rivisto» perché alcuni dati prima valutati come «generali e relativi alla Regione» e quindi non calcolati pro capite, sarebbero poi invece andati a zone ben riconoscibili, «come gli impianti di risalita a fune, per 2,8 milioni di euro». Quindi, spiega Rossi, il Piceno non ne avrebbe beneficiato e le cifre sopra scritte dovrebbero essere modificate. Ma la critica di Rossi è più puntuale: «Se si tratta di fondi per aree in crisi, il Piceno, e sono dati oggettivi, dovrebbe beneficiarne, e non il centro di Ancona, ad esempio. Dovrebbe avere il doppio rispetto alle altre province!»
SESTRI’S VERSION Durante la diretta di RivieraOggi.it dedicata all’appuntamento elettorale l’assessore socialista di San Benedetto Leo Sestri, anche lui candidato consigliere per le regionali, ha dichiarato: «Anche se Spacca è stato un bravo amministratore, dobbiamo riconoscere che il Piceno è stato un po’ dimenticato e questo è sotto gli occhi di tutti. Questo anche perché, probabilmente, le persone elette in questo territorio non hanno fatto pesare le necessità della nostra provincia».

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