SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Alla fine, un risultato locale, queste benedette elezioni regionali ce l’avranno di sicuro, a San Benedetto. Perché i principali partiti che si erano presentati alle elezioni del 2006, fusioni a parte avvenute, sono di fatto tutti spaccati al loro interno.
Nel Pdl De Vecchis ha tracciato una linea di rottura con il resto del partito, e il 30 marzo potrebbe partirsi una partita del tutto nuova in vista delle comunali del 2011; Rifondazione ha già maturato la scissione tra Primavera e l’assessore Capriotti; il Pd per ora attende il risultato delle urne, e solo con un bottino pieno (leggi contemporanea elezione di Colonnella e Perazzoli) le tensioni da tutti conosciute ma mai dichiarate potrebbero acquietarsi.
Il caso degli ultimi giorni riguarda l’Udc, oramai soggetto politico bifronte: da una parte Ciccanti, Costantini e la Ceneri, dall’altra Lorenzetti e Nico.
Proprio Lorenzetti, capogruppo dell’Udc al Consiglio comunale, replica ad Alceo Spinozzi, marito di Gabriella Ceneri, che già era intervenuto proprio in risposta di Lorenzetti: «Mi hanno insegnato a porgere l’altra guancia e raccogliere ciò che unisce e non quello che divide, perciò gli attacchi umorali di Alceo Spinozzi, marito di Gabriella Ceneri, non mi intimidiscono. Ribadisco che auguro ai miei compagni di partito e in particolare a Gabriella ed Edio i successi sperati, semplicemente ribadisco le scelte sbagliate del mio partito che ha scelto di accompagnarsi a Verdi e a Di Pietro e questo non è accettato dai nostri elettori»
«Ritengo altresì – continua Lorenzetti – che questa scelta è errata, non la condivido e non la sposo. Non condivido la scelta di Costantini di appoggiare di volta in volta Giovanni Gaspari (come agli ultimi consigli comunali) in quanto si è candidato ed è stato eletto in alternativa a Gaspari e non con Gaspari. Ribadisco infine ai sambenedettesi che qualunque scelta faccia l’Udc io resterò all’opposizione dell’attuale giunta di centro sinistra, fortemente all’opposizione convintamente all’opposizione».
«Ritengo la mia convinzione non sia solitaria ma seguita da tanti amici dell’Udc che non condividono insieme a me le scelte del partito, quando il partito deciderà di espellermi me ne andrò con umiltà. Nell’Udc ne ho visti passare tanti ma io ci sono da sempre, non sono mai scappato, mentre non si può dire la stessa cosa della moglie di Alceo Spinozzi che ho visto passare dalle file di Forza Italia ad essere coordinatrice dell’Udeur e oggi nell’Udc. Chi cambia idea una volta può cambiarla ancora. Stimo Gabriella che si è candidata 5 anni fa con il centrodestra (oggi ha cambiato idea) si candida nel centrosinistra per 5 anni non l’ho più vista come militante, né lei né Spinozzi (dov’erano quando facevamo campagna elettorale per le provinciali scorse?) né Spinozzi né la Ceneri si sono mai visti, salvo qualche rara apparizione negli scranni più alti del partito nazionale dove la Ceneri è stata “nominata” su indicazione del partito di San Benedetto» conclude Lorenzetti.

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