PREMESSA ALL’ARTICOLO Avevamo lavorato con i dati relativi alla ripartizione dei fondi Fas (Fondi per le Aree Sottoutilizzate) destinati al Piceno, oggetto di aspra discussione tra Spacca e Rossi. Dati che però restavano discordanti: Spacca afferma che la spesa pro capite è stata massima nel Piceno, Rossi invece sostiene il contrario.
Osservando i dati delle schede pubblicate sulla destra in Pdf, sotto la foto, c’era qualcosa che non capivamo: come potevano i numeri di Spacca combaciare con una evidente latenza di investimenti nel Piceno nei settori Cultura e Turismo, come ribadito da Rossi?
Abbiamo perciò verificato le informazioni e la cifra citata da Spacca, 87,1 euro pro capite per ciascun abitante della provincia, deriva dalla ripartizione dei Fondi Fas destinati esclusivamente al Piceno, senza quindi considerare i 90 milioni di euro (su 218, quindi circa il 40%) che non vengono ripartiti tra le province ma sono gestiti direttamente dalla Regione (secondo Rossi in maniera Ancona-centrica, secondo Spacca no).
Poiché con le informazioni in nostro possesso, da queste schede non siamo in grado in questo momento di risalire con precisione all’esatto ammontare della ripartizione regionale, e mancando pochi giorni al termine della campagna elettorale, chiediamo ad entrambi i candidati e ai loro staff, possibilmente, di specificare la quota di destinazione pro capite di fondi Fas per Provincia tenuto conto dei complessivi 218 milioni stanziati e non solo dei circa 128 restanti, pur valutando che una minoranza delle iniziative degli interventi 4° e 5° non sono ripartibili fra le province ma sono da “spalmare” proporzionalmente tra di esse.
Perché le opinioni sono
opinabili, ma i numeri sono numeri.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Glieli abbiamo chiesti, e ce li hanno inviati. Uno dei momenti forse più interessanti del confronto tra i tre candidati alla presidenza della Regione Marche, nella sera di lunedì 22 marzo al Teatro Concordia di San Benedetto, è stato infatti il “battibecco” tra gli ex alleati Gian Mario Spacca (Pd-Idv-Verdi-Udc-Ar), e Massimo Rossi (Rc-Sel) in merito all’attenzione della Regione Marche nei confronti del Piceno.
Che è stata massima secondo l’attuale presidente Spacca, e inadeguata per l’ex presidente della Provincia di Ascoli Massimo Rossi. A quel punto, abbiamo chiesto, per verificare la discordanza di ipotesi, di avere delle comunicazioni ufficiali e gli staff di Spacca e Rossi, solerti, ci hanno risposto in meno di 24 ore.
Pubblichiamo integralmente i documenti inviati: più tecnico quello di Rossi, più descrittivo e breve quello di Spacca. I documenti sono in formato Pdf, allegati all’articolo, pubblicati a destra, sotto la foto, e scaricabili con un clic.
Riportiamo comunque si seguito ciò che ci ha inviato Spacca: “In questa legislatura abbiamo posto particolare attenzione, e continueremo a porla, ai territori più in difficoltà. Non è quindi un caso che le risorse dei Fondi Fas (Fondo aree sottoutilizzate) destinate al Piceno superino quelle che sono andate alle altre province.
Come già per quel che riguarda la spesa in valori assoluti, anche quella pro-capite lo testimonia: al Piceno sono stati infatti destinati per i progetti territorializzati (vale a dire quelli di valenza regionale che ricadono sui singoli territori provinciali) 87,1 euro pro-capite di fondi Fas, contro, ad esempio, i 58,3 di Pesaro e i 74,1 della media regionale. Per i Fondi Fas concertati con le singole province, la spesa pro-capite è stata di 61,5 euro per Ascoli, 69,1 per Fermo, contro i 43 di Pesaro, i 30 di Ancona e i 46,2 di Macerata
“.
Rossi invece invia due documenti: il primo riguarda una ripartizione di Fondi Fas nel quinquiennio 2007-2013, il secondo il documento analitico dell’impegno di questi fondi (per un totale di oltre 218 milioni di euro). Perché se, come scrive Spacca, i fondi sono stati investiti più nel Piceno, Rossi afferma che questo è stato trascurato?
Il punto – che era quello relativo alla discussione, partita da una nostra domanda sulle “sabbie scure” e poi allargata al tema del turismo – è che Rossi lamenta una ridotta attenzione per il Piceno in relazione a due delle sei misure che compongono il Fas: essenzialmente l’indirizzo strategico 4, “Potenziare le infrastrutture per la mobilità e la logistica”, e l’indirizzo strategico 5, “Valorizzare e promuovere il patrimonio, i beni e le attività culturali e la ruralità dello sviluppo dell’attrattività del territorio e della qualità della vita”.
Andiamo a vederli: nell’indirizzo 4 la Regione ha destinato più di 89 milioni di euro, mentre all’indirizzo 5 le risorse sfioravano i 46 milioni di euro. Dal documento inviato da Rossi si deduce che su 13 azioni dell’indirizzo 4, soltanto una riguardava direttamente il Piceno, e precisamente l’elettrificazione della ferrovia Ascoli-Porto d’Ascoli e l’eliminazione del passaggio a livello sulla Statale 16, in zona Agraria (per più di 13 milioni di fondi Fas impegnati e un investimento totale di oltre 16 milioni). Rispetto all’indirizzo 5 e da ciò che è direttamente deducibile dal documento, ed escludendo gli interventi a carattere generale regionale (ad esempio contributi per la riqualificazione delle strutture ricettive), non troviamo nessun intervento che riguardi direttamente il Piceno.

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