ASCOLI PICENO – Un momento di confronto per ascoltare le richieste delle associazioni locali in materia di politiche in favore delle persone portatrici di handicap si è svolto presso la sede dell’associazione “La Meridiana” di Ascoli, su proposta della candidata al consiglio regionale del partito democratico Valeria Senesi.

La prima richiesta riguarda l’ampliamento del fondo regionale destinato all’assistenza domiciliare diretta per le persone disabili in situazione di gravità, che attualmente è di 1 milione e mezzo di euro. «Una cifra inadeguata – spiega il presidente di “La meridiana” Roberto Zazzetti – perchè è così da dieci anni, ma in dieci anni le cose sono cambiate. L’assessore regionale Amagliani, che non partecipa mai alle nostre consulte, ha destinato molti di quei fondi agli extracomunitari, sostenendo che gli immigrati sono aumentati negli ultimi anni. Ma lo stesso bisogna dire delle persone con disabilità».

Un altro punto su cui Zazzetti chiede maggiore attenzione è quello relativo alla legge 68 del ’99 sull’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. «Chiediamo di essere inseriti all’interno della commissione paritetica che è insediata in Regione. Al momento non ci sono referenti del Comune e della Provincia di Ascoli. Tutte le questioni e le ripartizioni di fondi vengono decise dalla Regione. Lo stesso si può dire in ambito di progettualità. Non abbiamo referenti nelle commissioni tecniche e quindi non possiamo proporre progetti da inserire nei bandi per i finanziamenti».

Un quadro insomma, quello delineato da Zazzetti, in cui si evincerebbe che in materia di interventi per i disabili il peso del Piceno in Regione è scarso. Ma Zazzetti non risparmia tirate d’orecchie anche agli stessi disabili o ai familiari. «Per far sentire la propria voce – spiega – c’è bisogno di associarsi invece qui nel nostro territorio si è molto restii. A volte assistiamo alla nascita di associazioni che poi si sfaldano in poco tempo perchè nascono divisioni interne o differenze di vedute, come quelle di volersi curare in un posto oppure in un altro. Rivolgiamo quindi un appello anche ai disabili del territorio e a chi si occupa di loro ad avere una maggiore propensione all’associazionismo, che è uno strumento indispensabile per ottenere aiuti e sussidi».

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