SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Succede nel 2006 e il protagonista della vicenda è un giovane sambenedettese che dopo aver acquistato un appartamento all’asta ha visto l’affare andare letteralmente in rovina. E quindi ha denunciato per danneggiamento il vecchio occupante dell’appartamento e il 23 marzo ha raccontato la vicenda nell’aula del tribunale documentando con foto e precisione i fatti avvenuti in quel periodo.

Hanno deposto il padre del ragazzo e un vicino di casa che vide dei movimenti “sospetti” fuori dallo stabile in questione.

Nel 2001 si era aggiudicato l’immobile e dopo numerosi tentativi nel 2006 riesce ad ottenere il diritto di entrare nel proprio appartamento. Il ragazzo ha ricordato che in compagnia dell’ufficiale giudiziario ha aperto la porta ma la scoperta ha superato ogni emozione una volta entrati: quell’immobile era completamente danneggiato.

Prima di lui in quella casa viveva V.A., anch’egli sambenedettese. Secondo la parte lesa sembrerebbe essere l’autore del danneggiamento.

Dalle porte ai semplici interruttori della luce, fino ad arrivare alle scritte offensive sulle pareti, il danno era talmente sconcertante per il giovane che ha subito fotografato lo scenario e denunciato il vecchio inquilino.

Secondo il padre del ragazzo l’appartamento era davvero messo male e danneggiato a tal punto che un tecnico ha stimato circa 70mila euro di spesa per rimetterlo a nuovo.

Sulle eventuali responsabilità del vecchio proprietario si deciderà nelle prossime udienze e nel merito, ad aprile verranno richiamati in tribunale i protagonisti della vicenda.

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