ASCOLI PICENO – Il sindacato dell’Ugl interviene per fare il punto dopo l’incontro con il Ministro Scajola e alcuni funzionari del Ministero dello Sviluppo Economico venerdì scorso a Folignano. Un tavolo al quale hanno partecipato rappresentanti dei sindacati e delle associazioni di categoria per affrontare le problematiche più delicate del territorio, dalla Carbon alla Ahlstrom, alla Zona Franco Urbana e al Protocollo d’Intesa Valtronto – Valvibrata.

«Drammatica la nostra situazione territoriale – spiega Pino Marucci – nebbia fitta, in quanto a risorse finanziare da allocare, sul Protocollo d’Intesa Val Vibrata-Val Tronto; per i 30 milioni di euro Area Sgl Carbon c’è lo strumento per collocare le risorse, ma i soldi in questo momento non ci sono; sull’Ahlstrom svetta soltanto la richiesta di soggetti imprenditoriali extra-territoriali decisi ad impossessarsi del Piceno, investendo su una Turbogas di 80 MegaWatt».

«La visita del Ministro Scajola – spiega ancora Marucci – e del suo Team del Mise, ci ha lasciato dell’amaro in bocca; non possiamo dire che ci ha deluso, perché mai ci siamo poste illusioni in merito; ha confermato però la debolezza del Piceno e la difficoltà che questo territorio ha ad avere “Peso sostanziale” nei rapporti con Roma».

«Certamente – conclude – occorrerà  un forte e straordinario impulso autoctono di capacità, di innovazione, di “ far progetto” da parte del tessuto imprenditoriale territoriale, ma pensare che questa condizione di sistema rappresenti la chiave di volta per invertire il drammatico processo di deindustrializzazione del Piceno e riavviare la rioccupazione, è pura sciocchezza. Abbiamo, prima di tutto, urgente bisogno di risorse finanziarie per progetti industriali ed accordi di programma, fiscalità di vantaggio, ed infrastrutture».

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