SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non sarà un “matrimonio”, però come dice il presidente Giuseppe Ricci dell’Itb «abbiamo ascoltato tante promesse questi anni, mentre Pietro Infriccioli ci ha sempre seguito nelle nostre battaglie e crediamo sia giusto essere qui per sentire le sue idee»: così il candidato della Lega Nord Marche al consiglio regionale, di fronte ad una nutrita rappresentanza di Imprenditori Balneari, all’hotel Villa Corallo, ha esposto le proprie idee.
Il “leghismo alla sambenedettese” è un mix di idee che dalle vallate varesine, secondo Infriccioli, feconda positivamente anche nel Piceno, perché «la Lega non è una zona geografica ma un sentimento dello spirito».
La ricetta del candidato leghista vede ovviamente al centro il tema «della sicurezza, perché senza sicurezza non vi può neppure essere turismo», così come il «piccolo commercio, penalizzato da scelte scellerate che hanno favorito la grande distribuzione».
Poi ci sono le battaglie leghiste già conosciute a livello nazionale: «Basta con la storia del razzismo, ma cosa c’è di male nel dire che gli ammortizzatori sociali devono prima essere riservati agli italiani e non agli stranieri che non hanno la cittadinanza. Lo stesso abbiamo proposto per il Pronto Soccorso: siamo d’accordo che sia disponibile per tutti, e ci mancherebbe, ma vogliamo anche sapere da dove vengono e chi sono le persone che si fanno curare, se sono ad esempio clandestine. Però la sinistra ha fatto scioperare tutti i medici, per evitarlo… E continuiamo: le graduatorie per le mense scolastiche, vogliamo controllarle? Ci sono rumeni con quattro figli, e né madre e padre lavorano, come fanno a campare? E poi ce li ritroviamo in testa alle graduatorie».
Ancora, Infriccioli chiede «di impedire il ricongiungimento familiare degli stranieri dopo tre mesi» e di agevolare il «federalismo fiscale: le Marche sono la quarta regione in Italia per produzione, ma riceviamo meno. E’ giusto mandare i proventi delle tasse a chi sta peggio, ma se per trent’anni la situazione non cambia, allora dovremmo verificare in che modo quei soldi vengono impiegati».
Con gli alleati di centrodestra Infriccioli non è stato tenero: «La sinistra ha governato male questa Regione per quindici anni, ma queste persone dove sono state? Se noi siamo populisti come ci descrivono, beh, non lo vediamo come un male, perché noi siamo vicini ai bisogni della gente e ascoltiamo davvero quello che vogliono i cittadini».
Infriccioli infine ha ribadito «di non sentirmi un politico, ma una persona che continua ad alzarsi alla mattina presto e a lavorare fino alla sera: anche io non ne posso più di questi politici infilati dappertutto per garantire consensi».

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