MONTEPRANDONE – L’istituto di ricerca applicata Asteria guarda ad est, ai Balcani. La settimana scorsa nei locali dell’ente pubblico privato è stata ospitata una delegazione proveniente dal Kosovo. L’incontro, promosso dall’Asteria e dalla Fideas di Offida, è finalizzato alla valutazione delle reciproche opportunità di cooperazione tra il Piceno e la ex provincia serba. In particolare, i settori su cui si svilupperà la collaborazione sono quelli relativi all’ambiente, allo sviluppo sostenibile, alle energie rinnovabili e risparmio energetico e all’agroalimentare.

La delegazione è stata composta da Lorik Fejzullahu Capo unità PPP Partnership Kosovo Ministero Economia e Finanze, Mustafe Hasani Direttore della IPAK Agenzia di promozione degli investimenti Ministero del Commercio e Industria e Ahmet Jetullahu-Meti Direttore di REA Pristina Regional Enterprise Agency.

Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Ice, Istituto del Commercio Estero, «la situazione generale del Kosovo è quella di un tipico Paese in transizione e in lenta ripresa, con una fortissima dipendenza dagli aiuti internazionali. Dalla fine della decade scorsa e dopo il conflitto del 1999, il PIL è cresciuto di circa il 48.5%, il più alto tasso di crescita della regione, ma questo è dovuto ad un livello estremamente basso di partenza e con una forte incidenza degli aiuti per la ricostruzione e delle rimesse dall’estero. Data la graduale riduzione degli aiuti esteri, rispetto al passato, lo sviluppo economico appare oggi più chiaramente ascrivibile al dinamismo del settore privato, come starebbero a dimostrare gli aumenti del gettito fiscale, delle importazioni, del credito bancario e del numero di aziende registrate. L’economia del Kosovo oggigiorno è ancora prevalentemente basata sui servizi, in gran parte quale indotto della presenza internazionale. Le imprese del settore sono per il 94% di piccole dimensioni. Il settore agricolo contribuisce per circa il 30% nella composizione del PIL e il 18% delle esportazioni.

Martedì 23 marzo 2010 invece Asteria riceverà nella sua sede di Centobuchi una delegazione proveniente dalla Croazia, composta dal Direttore per la promozione degli investimenti di Zagabria e da un Responsabile del settore agroalimentare. L’incontro è finalizzato alla valutazione del mercato dell’Europa centro orientale e dei Balcani che, in questo momento di crisi generale, sembra tenere meglio rispetto ad altre aree strategiche per il Made in Italy, rappresentando quindi un’area interessante per le piccole e medie imprese italiane localizzate sul versante adriatico.

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