SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Grazie al poker inflitto alla Vis Macerata la Samb si rialza dopo una settimana così così, nella quale l’avvicinarsi dell’obiettivo promozione aveva provocato qualche rilassamento di troppo, concretizzatosi nel pareggio contro la Jesina e nella sconfitta di Senigallia. La strigliata di Sergio Spina ha sortito un effetto positivo: i rossoblu hanno condotto la partita quasi sempre all’attacco, cercando la vittoria fin dal primo minuto.

Il rigore concesso con generosità dall’arbitro D’Ascanio ha subito messo la partita sui giusti binari, ma il risultato è rimasto inalterato per tutto il primo tempo: la Samb ha collezionato un’incredibile quantità di occasioni (sfortunato in particolare il “puffo” D’Angelo) e calci d’angolo, senza riuscire a segnare il gol della sicurezza. Gol che è arrivato a inizio ripresa, anche se su autorete del maceratese Scoccia, nel tentativo di anticipare Cacciatore. La Vis Macerata non si è comunque demoralizzata, e a sorpresa ha accorciato le distanze grazie a un’altra autorete, quella di Rulli in anticipo su Moreno (che aveva segnato all’andata).

Il 2-1 sarebbe stato di sicuro un risultato molto stretto per la Samb, data la mole di gioco e di occasioni sviluppata. Dopo un attimo di smarrimento e qualche fischio (anche per Marzeglia, sostituito da Gentili) i rossoblu tornavano comunque a macinare gioco e trovavano i gol della sicurezza con Cacciatore, arrivato in doppia cifra e oggi protagonista su tutte le marcature della Samb. Finale in bellezza, con i giocatori di casa chiamati più volte sotto la curva per festeggiare con i tifosi: sarà anche Eccellenza, ma vincere con tanti gol fa sempre piacere.

Se la Samb avesse conquistato bottino pieno anche nelle due precedenti gare, questa sarebbe stata la partita della promozione matematica: così, purtroppo, non è stato, ma non c’è da fasciarsi la testa, perché i festeggiamenti potrebbero arrivare già domenica prossima a Fermo. I rossoblu sono infatti a +12 dal Piano San Lazzaro a cinque gare dalla fine: se il distacco rimanesse inalterato alla fine della prossima giornata (ad esempio con i dorici e i rossoblu ambedue vittoriosi) a quel punto il Piano potrebbe solo, nella peggiore delle ipotesi per la Samb, agguantare lo spareggio (ma ai rossoblu basterebbe un pari con il Grottammare). Se invece il distacco salisse a 13 o 14 punti la Samb sarebbe ormai irraggiungibile per i dorici.

Perciò è indispensabile andare a Fermo per vincere: per sfruttare il match point, certo, ma anche per vendicarsi ulteriormente, dopo il 4-1 dell’andata, dell’eliminazione in Coppa Italia. Una serata brutta in tutti i sensi, che ha fatto calare la mannaia del Casms sui derby di campionato: come al “Riviera” l’ingresso fu riservato ai soli abbonati rossoblu, così al “Recchioni” non ci saranno i tifosi ospiti. Un vero peccato, perché con la promozione così a portata di mano avremmo sicuramente assistito a una trasferta di massa. Invece bisognerà soffrire da lontano, sperando che da Fermo giungano buone notizie e che il Piano San Lazzaro non vinca a Montegranaro.

I canarini, tra l’altro, non sono in un buon momento, anzi: dopo aver a lungo conteso alla Samb la prima posizione, la Fermana è precipitata in una crisi che è costata l’esonero di De Amicis e che non accenna a risolversi neanche dopo l’arrivo in panchina di Roberto Beni. Attualmente la classifica vede la Fermana fuori dai play-off, anche se c’è da recuperare la partita contro la Cingolana. Le speranze di salvare la stagione sono concentrate sul ritorno del primo turno di Coppa Italia Dilettanti (la fase nazionale della Coppa Italia Eccellenza) contro la Voluntas Spoleto che si giocherà mercoledì 24 marzo: una gara che potrebbe togliere ulteriori energie ai canarini, mentre i rossoblu potranno preparare il big match in tutta tranquillità.

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