SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ventidue appartamenti fra via Manara e Paese Alto, a canone sociale e affitti calmierati, con un protocollo di intesa con l’Erap e un finanziamento regionale per una riqualificazione urbana degli angoli più degradati del quartiere.

L’iter della variante urbanistica è pressochè concluso, afferma il sindaco Giovanni Gaspari facendo riferimento all’ultima conferenza dei servizi che si è svolta in Comune giovedì scorso. Prosegue però l’iter di valutazione da parte della commissione che deve valutare il progetto relativo al bando regionale. C’è stato un ritardo per via del trasferimento di un componente ministeriale in Toscana, con alcuni mesi di tempo che sono stati necessari per rimpiazzarlo.
Giovedì in Comune, riferisce Gaspari, la Provincia di Ascoli ha dato il suo placet tecnico alla variante urbanistica con cui si spianerà la strada alla realizzazione dei 22 alloggi. Nella variante, è anche prevista l’istituzione della destinazione residenziale per due edifici che il Comune intende vendere, cioè il vecchio mattatoio e l’ex magazzino del settore Lavori Pubblici. Immobili che dopo il cambio di destinazione e la messa all’asta, dovrebbero fruttare circa due milioni di euro alle casse del Comune, da reinvestire in lavori pubblici in giro per la città.

«Ringrazio la Provincia di Ascoli, il presidente Celani e i nuovi tecnici del settore urbanistico, perchè sono stati disponibili e seri», ha affermato il sindaco, troncando le recenti polemiche con Palazzo San Filippo in merito al suo ruolo nella pianificazione urbanistica sovracomunale.

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