SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sembra proprio che si potrà concretizzare il progetto di copertura fotovoltaica dello stadio “Riviera delle Palme”, con contestuale messa a norma rispetto al decreto Pisanu senza che il Comune spenda un euro. Un intervento proposto al “padrone di casa”, cioè al Comune, dall'”affittuario” attuale, la Us Samb.

Lunedì prossimo il consiglio comunale sarà chiamato ad approvare gli indirizzi per la gestione. Si prevede un bando pubblico con lo scopo di individuare la società sportiva radicata sul territorio che, in cambio di una gestione ventennale, dovrà predisporre un progetto di adeguamento dell’impianto alla normativa del cosiddetto Decreto Pisanu in tema di sicurezza. Al Comune resterà l’uso dell’impianto per attività istituzionale per venti giornate annue.

In sostanza, il progetto presentato dalla Samb di Spina e Bartolomei ha avuto una ottima accoglienza in Comune. Più volte il sindaco Gaspari ha manifestato soddisfazione, in quanto per la prima volta un proprietario della Samb non ha messo sul tappeto cubature, palazzine o alberghi da realizzare in cambio della messa a norma del “Riviera”.

Ma il progetto dello “stadio fotovoltaico” non può essere accolto tout court, serve sondare il mercato per vedere se sussistono altre proposte da altre società per realizzare la messa a norma e avere la gestione ventennale. Questo per soddisfare un requisito fondamentale, quello della libera concorrenza in un libero mercato.

Con il bando di gara che verrà indetto, il Comune dice formalmente che il soggetto “concessionario” dovrà essere individuato tra società e associazioni sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva, discipline sportive associate e Federazioni sportive nazionali (in base alla “concessione di servizi” rivolta ai soggetti individuati dal comma 25 dell’art. 90 della Legge n. 289 del 2002). Cosa si richiede ai partecipanti al bando? Ecco i punti contenuti nell’atto di indirizzo che verrà discusso lunedì in consiglio comunale.

1. durata pluriennale della concessione in massimo venti anni valutata in base al tempo di ammortamento dell’investimento proposto;
2. valutazione tecnica della proposta progettuale di adeguamento funzionale di messa a norma in sensi delle norme del decreto Pisanu, compreso la realizzazione di interventi innovativi che utilizzino fonti di energia alternativa;
3. valutazione del progetto complessivo di gestione;
4. valutazione del radicamento sul territorio del soggetto proponente;
5. possibilità per il concessionario di attivare tutti i servizi accessori e le utilità connesse all’utilizzo dell’impianto ivi compresa la pubblicità interna, il servizio ristoro, la vendita di abbigliamento sportivo attinente la disciplina praticata;
6. riserva d’uso per le attività della squadra di calcio cittadina più rappresentativa nei campionati F.I.G.C. (oggi denominata US Sambenedettese 2009) per le attività di allenamento e partite di campionato secondo le tariffe stabilite dalla giunta comunale, qualora la stessa non risulti aggiudicataria della concessione
7. riserva di un numero massimo di venti giornate annue per l’attività istituzionale dell’ente (cioè del Comune).

L’atto di indirizzo, poi, specifica che “il carattere innovativo di maggior durata e di maggiore efficienza delle tecnologie proposte” sarà opportunamente valorizzato, con la previsione di un adeguato alto punteggio nell’ambito della gara.

C’è la possibilità che i lavori nell’impianto sportivo possano partire già durante l’estate.

Per approfondire, alcuni nostri link

il recente incontro fra Us Samb e Comune

Claudio Bartolomei spiega nella nostra diretta video i vantaggi del progetto “stadio fotovoltaico”

 


 

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.650 volte, 1 oggi)