ASCOLI PICENO – Bilancio così così, quello relativo all’incontro tra istituzioni, sindacati, associazioni di categoria del territorio ed il Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola, venuto ad Ascoli per presenziare all’incontro elettorale promosso da Umberto Trenta a Folignano. Se non altro, è stato mostrato un interessamento alle questioni del territorio, con il Ministro che, subito dopo un suo primo intervento e dopo aver brevemente incontrato alcuni operai, ha lasciato che le situazioni più delicate  venissero affrontate durante un tavolo tecnico che si è formato con i funzionari del Mise. Erano presenti l’ingegner Massimo Goti, Giampietro Castano dell’unità di crisi, il capo dipartimento per l’impresa el’internazionalizzazione Giuseppe Tripoli e il capodipartimento per lo sviluppo e la coesione economica Aldo Mancurti.

Scajola, appena tornato dallla Regione dove ha sottoscritto un accordo di programma che prevede il finanziamento di oltre 70 milioni per la Merloni, ha ascoltato la voce dei rappresentanti delle associazioni di categoria e dei sindacati. «Speravamo avesse qualche buona notizia anche per noi» ha commentato il presidente di Confindustria Bucciarelli; «Pensava avessi portato monete d’oro? – ha risposto ironicamente Scajola – Il caso della Merloni è un caso unico, c’è un indotto di oltre 6/7 mila persone che non possiamo non prendere in considerazione. Ma sono vicino alle problematiche del Piceno, per questo ho voluto che con me venissero i miei funzionari, per ascoltare le richieste del territorio». Un tavolo durato circa due ore, durante le quali son state affrontate tutte le questioni più importanti del territorio, dalla Ahlstrom e le altre aziende del territorio al problema della riconversione della Carbon e alla Zona Franca Urbana.

Dal confronto è emerso che i punti sui quali bisogna focalizzarsi sono essenzialemente due: centrale di cogenerazione e progettualità. Senza queste cose non si dà avvio alla produzione industriale e non si ottengono finanziamenti. Nel primo caso è necessaria una centrale di 80 mega watt per sostituire le due attuali della Manuli e della Ahlstrom, che sono inquinanti. Proprio sulla Ahlstrom, hanno detto i funzionari del Mise, potrebbero esserci gruppi francesi intenzionati a rilevare l’azienda. La nuova centrale, servirebbe per tutte le aziende del territorio e potrebbe essere realizzata interamente da una società svizzerà, che però è intenzionata a tenere la totalità della prorpietà lasciando alle forze locali la distribuzione.

Le notizie migliori arrivano per la Samp. Pare certo che il gruppo Maccaferri, titolare dell’azienda, sia disposto ad investire in zona su innovazione e tecnologia permettendo di salvare la maggior parte dei posti di lavoro. Bucciarelli si è augurato che lo stesso possa accadere per le altre aziende come ad esempio la B&B.

L’aspetto della progettualità rigurada invece da vicino la questione della Carbon. Sulla bonifica, ha detto chiaramente il dottor Goti, non c’è da aspettarsi finanziamenti di alcun tipo; sul polo scientifico e tecnologico, invece, i soldi ci sono ma serve una forte progettualità. Sono previsti finanziamenti del governo da un decreto inserito nell’ultima finanziaria, ma è indispensabile un progetto serio, sugli esempi della Siemens e della Ericcson a Genova.

Infine capitolo Zona Franca Urbana. A breve partiranno i primi 22 progetti, che faranno anche “da pilota” per quelli futuri. I primi 22 furono avviati nel 2006, su parametri presi in considerazione nel 2005 quando la media di disoccupazione del terriotorio di Ascoli era ancora inferiore alla media nazionale. In questi anni però i dati sono cambiati, la situazione di Ascoli è precipitata perciò i funzionari hanno assicurato che se l’esperimento dei primi 22 progetti dovesse avere riscontri positivi non dovrebbero esserci problemi ad inserire Ascoli nella prossima “tornata”.

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