SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Mancano sei gare ed a partire da domenica, la Samb deve ritrovarsi per non ripetere la figuraccia di Senigallia. La gara casalinga contro il fanalino Macerata capita ad hoc. Gli ospiti hanno 46 punti di distacco dalla capolista e non sembrano essere un ostacolo insormontabile, avendo già un piede, e forse anche di più, in Promozione.
I biancocelesti arrivano a San Benedetto con il morale a terra aggravato dai nove punti di distacco dalla zona play out mentre la squadra del patron Spina ha bisogno di almeno, salvo incidenti di percorso delle dirette avversarie, sette punti perché la matematica dica Serie D.
Insomma, non è escluso il ritrovarsi promossi prima di Pasqua ammesso che le inseguitrici, Piano San Lazzaro, Real Metauro ed Urbania perdano colpi.
I tifosi, che hanno seguito numerosi la Samb nella trasferta infrasettimanale in notturna, hanno espresso preoccupazione per la leggerezza dimostrata dai ragazzi di Palladini. Le prime avvisaglie c’erano state durante il secondo tempo al Riviera contro la Jesina.
La società vuole rimanere tranquilla e con i piedi per terra e forse, la sconfitta nell’ultimo turno, è servita a far tornare i ragazzi di San Benedetto alla realtà: il campionato non è finito.
Il fatto che si affronta una squadra nelle disperate condizioni della Vis potrebbe far maturare una mentalità di partita vinta dall’inizio, approccio sbagliato.
CHI VA IN CAMPO? Per la gara dovrebbero essere tutti disponibili, anche se, al solito, il mister si riserverà la possibilità di scegliere all’ultimo momento. Giandomenico, è stato recuperato ed è arruolabile.
TOUR DE FORCE FINO ALLA FINE Questa gara è un trampolino di lancio per le cinque che rimangono contro Fermana, Grottammare, Vis Pesaro, Biagio Nazzaro ed Urbania. Tutte e cinque motivate dal bisogno di conquistare punti, chi per salvarsi, chi per andare ai play off. Fatto sta che per la Samb lo sprint finale sarà di quelli tosti.

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