«Mi chiamo Marco Listrani ho 39 anni e sono un imprenditore. Mi occupo di salute da quasi 18 anni e ad oggi lavoro e dirigo lo Studio di Fisioterapia “Fiore”, in zona Ascolani, a Grottammare. Sono a contatto ogni giorno con molta gente e conosco da molto vicino le preoccupazioni, i timori e le paure che li affliggono. Sono sempre dalla loro parte, perchè anch’io sono uno di loro. Io per primo non ho mai avuto il tempo, il coraggio, la voglia e la possibilità di esprimere le mie idee ed opinioni. Ho sempre dato fiducia alle classi politiche credendo nelle loro azioni , pur vivendo contrasti e contraddizioni che nel tempo non hanno creato nulla di costruttivo ma anzi, il caos totale. Fare politica non è stato mai il mio sogno e il mio lavoro, ma ora basta

«Facciamoci sentire, è il momento di alzare la voce di far sentire la rabbia e la preoccupazione di una crisi che sta paralizzando tutti e tutto, ci opprime mentalmente e ci distrugge fisicamente. La nostra salute al primo posto, è l’investimento primario, dobbiamo preservarla ad ogni costo. Bisogna privatizzare ospedali, centri, istituti pubblici per garantire un servizio ed un rispetto degno, per ogni essere umano. Più concorrenza c’è più migliora il servizio a favore dei malati.»

«Non riusciamo a vedere uno spiraglio di luce e speranza perché soffocati da troppi problemi come il lavoro; senza lavoro l’economia non funziona, non si possono fare progetti futuri, figli per le nuove coppie ma soprattutto la garanzia di un tetto familiare, l’incertezza del futuro prossimo non ci rende neanche liberi da emozioni e sogni di un’anzianità serena. Gli anziani sono il Patrimonio dell’umanità fonte di ispirazione e saggezza, ma soprattutto di rispetto

Ritengo infine di fondamentale importanza la possibilità per noi tutti di percepire come sicuro il luogo in cui viviamo, senza dover camminare per strada con il timore di rimare vittima di atti di violenza. Da recenti statistiche risulta evidente che la maggior parte dei cittadini vivono invece nella consapevolezza di essere in balia della delinquenza e privi di una adeguata protezione da parte delle istituzione e delle forze dell’ordine. Quindi un maggiore controllo sul territorio è sicuramente necessario anche con gruppi di cittadini disposti a vigilare nelle zone maggiormente a rischio».

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