SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nelle Marche il Partito Democratico non sembra preoccupato. Una sensazione che Rosy Bindi ha lasciato trapelare apertamente nel corso dell’incontro con gli elettori tenutosi presso il residence “Le Terrazze” a Grottammare, in sostegno del candidato sambenedettese Paolo Perazzoli.

«E’ una Regione che ci tranquillizza, rispetto ad altre maggiormente in bilico. Ma se si è di passaggio ci si ferma sempre volentieri». La presidente nazionale del Pd promuove dunque a pieni voti la gestione Spacca, con la certezza che anche gli elettori saranno dello stesso avviso i prossimi 28 e 29 marzo. «Guardiamo al vostro territorio con interesse e credo che il vostro modello sia da riconfermare».

La Bindi ha poi virato sui più delicati temi nazionali, non lesinando stoccate al Presidente del Consiglio e al Governo. Un Berlusconi «al tramonto politico», che però «farà pagare amaramente la sua uscita di scena, perché il Cavaliere è un uomo che non ama defilarsi». «Il Paese – ha continuato – sta pagando le conseguenze di una finta unità del centrodestra, frutto di un accordo di potere senza alcun progetto alla base».

Ed ancora, disoccupazione, piccole aziende portate al collasso, povertà dilagante. «Non sono problemi che ci inventiamo noi, purtroppo. Da tempo proponiamo la diminuzione della pressione fiscale per le imprese e un investimento pressante nell’istruzione, ma non ci ascoltano. Se lo facessero ogni tanto, se ne avvantaggerebbero sia loro che i cittadini. Di fronte alla crisi, la loro politica del Welfare è stata inadeguata».

Tanti gli esponenti locali presenti in sala, a partire dall’onorevole offidano Luciano Agostini, affiancato dai primi cittadini Giovanni Gaspari, Paolo D’Erasmo (Ripatransone), Domenico D’Annibali (Cupra Marittima) e Luigi Merli (Grottammare).

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