CUPRA MARITTIMA – Bilancio più che positivo quello dell’esperienza all’estero per le scuole di Cupra ed Acquaviva-Monsampolo. Sono infatti recentemente tornati da una settimana a Folkestone, cittadina marittima del Kent, Regno Unito, gli alunni della Scuola Secondaria di Primo grado, accompagnati dalle insegnanti Clelia Viozzi e Nadia Porrà e dai loro Dirigenti Scolastici.

Scopo dell’attività, inserita nel Piano dell’Offerta Formativa dei due Istituti, era quello di potenziare l’apprendimento della Lingua Inglese migliorando le competenze comunicative e soprattutto incentivando, attraverso un’esperienza sul campo, la motivazione all’apprendimento degli studenti.

I ragazzi così hanno frequentato giornalmente lezioni di lingua inglese tenute da docenti madrelingua presso la “Academy of English Studies” di Folkestone e, grazie alla sistemazione in famiglie, hanno sperimentato per una settimana usi e costumi britannici vivendo una piena “full immersion” nella cultura e nella tradizione anglo- sassone. Inoltre, hanno avuto modo di conoscere Londra attraverso una gita di una intera giornata e di visitare in due pomeriggi il castello di Dover e la cattedrale di Canterbury.

Ha affermato a proposito la preside Silvia Giorgi, che ha proposto lo Stage per la prima volta ad Acquaviva e Monsampolo: «È stata davvero un’esperienza entusiasmante, produttiva per l’apprendimento e sicuramente importante anche per la crescita umana dei ragazzi, che per una settimana hanno vissuto una piccola sfida personale misurando le proprie capacità di esprimersi in una lingua diversa, utilizzare una differente moneta e adattarsi a nuove abitudini: i risultati sono stati sorprendenti».

«Per il mio Istituto – ha commentato il preside della Scuola cuprense Valter Laudadio – si tratta di una positiva conferma essendo già stati a Folkestone anche lo scorso anno scolastico. Proprio il riscontro positivo avuto al termine della precedente esperienza da parte di alunni e famiglie ci ha spinto ha inserire nuovamente lo Stage Linguistico nel Piano dell’Offerta Formativa dell’anno scolastico in corso».

Anche le insegnanti partecipanti esprimono piena soddisfazione e attendono di raccogliere nelle classi i frutti di questo corso intensivo e stimolante per i loro allievi. In definitiva sì dunque all’inglese “studiato” ma meglio se c’è spazio anche per quello “ parlato, ascoltato e vissuto”.

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